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EVENTI | 11 maggio 2026, 10:30

Adunata 2026: 80mila Alpini in sfilata a Genova FOTO

Adunata 2026: 80mila Alpini in sfilata a Genova

Adunata 2026: 80mila Alpini in sfilata a Genova

Gli scrosci di pioggia che ad intermittenza hanno caratterizzato l’intera giornata non hanno impedito che la sfilata conclusiva della 97ª Adunata Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, si dipanasse secondo il programma previsto, portando circa ottantamila penne nere a sfilare per le vie di Genova, che, record condiviso con Trieste e Torino, ospitava l’evento per la sesta volta. Eccezionale il colpo d’occhio soprattutto in via XX Settembre, l’arteria principale del capoluogo ligure, che grazie alla sua pendenza offriva una prospettiva eccezionale al fiume in piena di penne nere che la percorreva.

La grande sfilata è iniziata puntuale, alle 9 del mattino, muovendo da piazza Corvetto, con in testa la Bandiera di Guerra del 2° Reggimento alpini e la Fanfara della Brigata alpina Taurinense, attraversando il centro cittadino per transitare davanti al Labaro dell’Associazione e alla tribuna d’onore in via Diaz. Un passaggio ininterrotto di cappelli alpini, per oltre dieci ore, dietro ai vessilli delle ottanta Sezioni Ana d’Italia e di quelli delle Sezioni e dei Gruppi autonomi esteri, provenienti dai cinque continenti, attratti come ogni anno dall’irresistibile richiamo della fratellanza universale nel segno della penna nera.

Ad applaudirli, dalla tribuna, con il presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero, c’erano, tra gli altri, il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, la sindaca di Genova, Silvia Salis, il consigliere militare della Presidente del Consiglio, gen. c.a. Franco Federici (decano degli ufficiali alpini), il comandante del Comando forze operative terrestri dell’Esercito, gen. c.a. Lorenzo D’Addario, il gen. c. a. Antonello Vespaziani, comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito e il gen. div. Alberto Vezzoli, comandante delle Truppe alpine.

Dal canto suo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto pervenire agli alpini riuniti a Genova un messaggio in cui, ha sottolineato, tra l’altro, che “gli alpini in congedo dell’Ana profondono in numerose attività di volontariato e Protezione civile i valori di solidarietà che li caratterizzano” trasmettendo loro “l’apprezzamento della Repubblica per l’impegno profuso, risorsa preziosa e contributo alla vita della intera comunità”.

Gli ha fatto eco il Presidente della Camera il quale, parlando di alpini, ha evidenziato “il loro impegno nelle missioni internazionali come nelle attività di volontariato e Protezione civile” e si è congratulato “per la grande capacità organizzativa dimostrata” a Genova.

Se lo spettacolo offerto dal pubblico assiepato lungo il percorso, prodigo di applausi e saluti, è stato notevole, davvero eccezionale è risultata la partecipazione dei sindaci convenuti a Genova a centinaia da ogni parte d’Italia. Come immancabile è stata la colonna sonora dell’evento offerta da decine e decine di fanfare e bande che hanno scandito il passo. Molto applauditi anche le ragazze e i ragazzi dei Campi scuola nazionali dell’Ana, compresi tra i 16 e i 23 anni, i volontari alpini delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 e i giovani alpini e alpine in armi dell’Esercito, che hanno sfilato divisi in compagnie, ciascuna delle quali vestiva una differente uniforme, rappresentativa delle varie specializzazioni delle Truppe alpine.

Particolare simpatia hanno riscosso poi come sempre le unità cinofile da ricerca e soccorso delle unità della Protezione Civile dell’Ana, mentre, per la prima volta, la partecipazione dei muli, storicamente simbolo dell’epopea alpina, è stata alquanto ridotta, soprattutto a causa di una serie di intoppi burocratici che hanno frenato la “sezione” più numerosa.

Prima che la cerimonia dell’Ammainabandiera sancisse ufficialmente la conclusione della 97a Adunata nazionale degli alpini, davanti alla tribuna d’onore è andata in scena la cerimonia del “Passaggio della stecca”, la tradizionale asse in legno su cui vengono appuntate le targhette che ricordo luogo e data delle adunate. Davanti al Labaro dell’Ana e al presidente nazionale, Sebastiano Favero, il presidente della Sezione Ana di Genova, Stefano Pansini ha consegnato la stecca nelle mani di Enzo Rizzi, presidente della Sezione di Brescia, affiancato dai presidenti delle altre due Sezioni della Terra bresciana, Valle Camonica e Salò-Monte Suello, Ciro Ballardini e Sergio Poinelli, che assieme hanno ottenuto di ospitare la 98° Adunata Nazionale che a maggio del 2027 si terrà nella città lombarda. Il passaggio è avvenuto anche alla presenza delle due sindache, Silvia Salis, per Genova e Laura Castelletti per Brescia che hanno tracciato un bilancio per l’esperienza 2026 di Genova ed espresso un augurio per l’appuntamento 2027.

C.S. Adunata Alpini, G. Ch.

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