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Ultim'ora | 11 maggio 2026, 17:40

Di Francesco (Kedrion): "Triplicare produzione e competere a livello globale"

Di Francesco (Kedrion): "Triplicare produzione e competere a livello globale"

(Adnkronos) - "Triplicare la nostra capacità di frazionamento qui a Bolognana" significa "aumentare in maniera molto significativa la nostra disponibilità di farmaci, in molti casi salvavita, per il trattamento di pazienti affetti da immunodeficienze primarie e secondarie, patologie neurologiche, malattie molto importanti". Un altro obiettivo è "consolidare, a livello competitivo, la nostra azienda per diventare la migliore del settore: non la più grande, ma sicuramente la migliore. Vogliamo darci la possibilità di competere a livello globale sulla qualità e sulla produzione di farmaci di nuova generazione, soprattutto nel campo dell'immunodeficienza". Lo ha detto Ugo Di Francesco, Ceo di Kedrion, oggi a Bolognana (Lucca) alla presentazione del progetto 'Bolognana X3 Expansion Program' - che prevede l'investimento di 150 milioni di euro per portare a 3,3 milioni di litri il plasma lavorato all'anno - di cui è partner il ministero delle Imprese e del made in Italy, con un finanziamento di 14 milioni di euro, tramite un Contratto di sviluppo. 

“A Bolognana - continua Di Francesco - non c’è solo un centro produttivo, ma ci sono anche le nostre strutture di ricerca per lavorare a nuove proteine in grado di trattare altre patologie rare e, in molti casi, ultra rare. Il nostro obiettivo, nei prossimi anni, è chiaramente quello di consolidare la nostra dimensione e la nostra presenza a livello mondiale diventando sempre più globali e sempre di più in grado di servire i pazienti in tutto il mondo - rimarca - L'altro aspetto è quello anche di completare il nostro percorso, trasformando un'azienda che era solo ed esclusivamente di plasmaderivati in un'azienda biofarma che continua a produrre, a essere leader nei plasmaderivati, ma integrando anche la produzione di altre proteine e altri farmaci sempre focalizzati al trattamento nelle aree terapeutiche rare e ultra rare". 

 

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