(Adnkronos) - “Per fare educazione finanziaria si utilizzano le stesse modalità comunicative che servono in tutti i settori: bisogna riuscire a mettersi dalla parte di chi ci ascolta”.
Lo ha detto Patrick Facciolo, analista della comunicazione, intervenendo al Forum Educazione Finanziaria 2026 promosso da Aief all’Auditorium della Tecnica di Roma, appuntamento dedicato ai temi della formazione, della comunicazione e della cultura finanziaria.
“In psicologia si chiama perspective taking, cioè l’assunzione della prospettiva dell’altro”, ha spiegato Facciolo. “Quando siamo davanti a un interlocutore, che sia un cliente, un collega o uno studente, dobbiamo concentrarci meno su ciò che vogliamo dire e più su come l’altro può sentirsi”. Secondo Facciolo, uno degli aspetti più sottovalutati nella formazione riguarda il linguaggio non verbale: “Non conta soltanto il contenuto. È importante anche il ruolo del corpo nelle relazioni”. Il divulgatore ha invitato educatori e formatori a prestare attenzione “alla prossemica, quindi alle distanze utilizzate nelle relazioni con le persone”, e più in generale “alla presenza del corpo e all’impatto che ha sulla credibilità”.
E poi ha concluso: “Il consiglio che do agli educatori finanziari è di puntare meno sui contenuti, su cui siamo tutti molto preparati, e di lavorare di più sulla relazione pratica con le persone”.











