(Adnkronos) -
"Ci sono sviluppi positivi" nelle discussioni con l'Iran e "ho informato Israele" della decisione di concedere ulteriore tempo per raggiungere un accordo. Ad affermarlo è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca e sottolineando che diversi leader arabi gli avevano chiesto di rinviare l'attacco pianificato contro l'Iran di "due o tre giorni".
Trump ha spiegato che alcuni alleati in Medio Oriente gli avrebbero riferito che si è "molto vicini a raggiungere un accordo" che impedirebbe all’Iran di ottenere armi nucleari. "È uno sviluppo molto positivo, ma vedremo se alla fine porterà a qualcosa", ha aggiunto il presidente degli Usa, ricordando che "abbiamo totalmente distrutto le capacità militari" dell'Iran e "la leadership".
Trump aveva annunciato su Truth Social di aver sospeso un attacco militare contro l'Iran previsto per oggi dopo una richiesta arrivata da alcuni dei principali leader del Golfo. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump, l'intervento militare è stato fermato su sollecitazione dell'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, e del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, che hanno chiesto di dare ancora un'opportunità al negoziato con Teheran.
"Sono in corso negoziati seri e, a loro avviso, in qualità di grandi leader e alleati, verrà raggiunto un accordo che sarà molto accettabile per gli Stati Uniti d'America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente ed oltre", ha spiegato Trump nel post, precisando che un eventuale accordo "includerà, cosa importante, nessuna arma nucleare per l'Iran".
Il presidente americano, sulla base del "rispetto" che nutre nei confronti dei leader arabi alleati, ha precisato di aver ordinato al capo del Pentagono, Pete Hegseth, al capo degli Stati Maggiori Riuniti, generale Dan Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, di "non" effettuare l'attacco previsto per oggi contro l'Iran. "Ho inoltre dato loro istruzioni di essere pronti a procedere con un assalto completo e su larga scala contro l'Iran, con un preavviso minimo, nel caso in cui non si raggiunga un accordo accettabile", ha aggiunto.
"Se i nostri nemici commetteranno un altro errore, risponderemo con una forza e una capacità di gran lunga maggiori rispetto al passato. Gli Stati Uniti e i loro alleati non devono commettere un altro errore strategico o fare un altro calcolo errato", ha affermato Ali Abdollahi, capo dello stato maggiore dell'esercito iraniano, mettendo in guardia gli Usa.
"I nemici devono sapere che l'Iran e le sue forze sono più preparati e più forti che mai - ha aggiunto - Le nostre forze sono pronte e risponderanno rapidamente, con decisione, con forza e su vasta scala a qualsiasi aggressione da parte dei nemici. Ci difenderemo con tutte le nostre forze e taglieremo la mano a qualsiasi aggressore".
L'Iran avrebbe sfruttato il mese e più di cessate il fuoco nella guerra contro Stati Uniti e Israele per prepararsi alla ripresa dei combattimenti, riposizionando i lanciatori di missili balistici. Secondo un articolo del New York Times, che cita un funzionario militare statunitense, da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco l'8 aprile, l'Iran si è adoperato per "riallestire decine di siti di lancio di missili balistici colpiti dai bombardamenti, spostare i lanciatori mobili di missili e, nonostante le perdite significative, adattare le proprie tattiche a un'eventuale ripresa degli attacchi". Il funzionario ha spiegato che gli attacchi statunitensi contro le capacità missilistiche iraniane hanno colpito le porte d'accesso ai siti, ma non i lanciatori, poiché questi erano sepolti in profonde grotte sotterranee per proteggerli dai raid.











