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EVENTI | 28 maggio 2026, 10:06

Lions Club Valsesia, una serata tra auto d’epoca e memoria di Vincenzo Lancia

Lions Club Valsesia, una serata tra auto d’epoca e memoria di Vincenzo Lancia

Lions Club Valsesia, una serata tra auto d’epoca e memoria di Vincenzo Lancia

La visita alla collezione di Massimo Iseni

Una serata dedicata alla passione per i motori, ma anche alla storia industriale e culturale della Valsesia. Martedì 19 maggio i soci del Lions Club Valsesia, presieduto da Vito Arlunno, hanno visitato a Quarona la collezione di auto d’epoca del socio Massimo Iseni.

Una raccolta nata in trent’anni di collezionismo, con circa trenta vetture che hanno lasciato un segno nell’immaginario degli appassionati: dalle Ferrari alle Porsche, dalle Lotus alle Morgan, fino ad auto da rally e a una rarissima Topolino furgonata del 1911. Le vetture sono custodite in un ampio capannone dotato anche di officina per la messa a punto, segno di una passione che non si limita alla conservazione, ma punta a ridare vita e valore a mezzi spesso difficili da recuperare.

La conferenza di Graziano Maurelli

Dopo la cena, la serata è proseguita con l’intervento di Graziano Maurelli, vicepresidente del Club Valsesia Lancia Story, che ha accompagnato i presenti in un viaggio nella storia delle automobili italiane e, in particolare, nella vicenda di Vincenzo Lancia.

Maurelli ha ricordato la nascita del Valsesia Lancia Story, fondato 31 anni fa da un gruppo di amici e appassionati proprio in omaggio al grande imprenditore originario di Fobello, la cui famiglia è attestata in Valsesia dal 1500.

Vincenzo Lancia e il legame con Fobello

Il racconto ha riportato al centro anche la figura di Giuseppe Lancia, padre di Vincenzo, uomo ingegnoso che fece fortuna brevettando attrezzature per l’inscatolamento e il trasporto della carne. Vincenzo, destinato dal padre alla contabilità, scelse invece la strada dei motori: a 18 anni fu assunto alla Fiat e nel 1906 fondò la Lancia, diventando titolare di cinque brevetti innovativi.

Il legame con la Valsesia rimase forte. Vincenzo Lancia tornava volentieri a Fobello con la madre e contribuì anche alla realizzazione di strade, necessarie per raggiungere la sua villa e utilizzare le automobili. La famiglia Lancia, come ricordato durante la serata, fu generosa verso Fobello, sostenendo scuole, strade e opere benefiche.

Dal Museo Lancia al sostegno agli studenti

Nel 2006-2007, nelle vecchie scuole di Fobello, è stato allestito il Museo Lancia, nato grazie alla raccolta di testimonianze originali e al lavoro di appassionati, tra cui Stefano Rigamonti.

Il Valsesia Lancia Story mantiene ancora oggi un’intensa attività associativa. Tra le iniziative, anche il sostegno ai giovani: ogni anno il club finanzia una borsa di studio per gli studenti dell’Istituto Professionale “Vincenzo Lancia” di Borgosesia.

Venerdì 29 maggio saranno presentati i manufatti realizzati dai ragazzi e una commissione premierà i vincitori. A questa iniziativa partecipa anche il Lions Club Valsesia, offrendo un premio per incentivare la creatività.

Auto, cultura e territorio

La serata del Lions Club Valsesia ha mostrato come la passione per le auto d’epoca possa diventare anche occasione per raccontare un territorio, i suoi protagonisti e la sua memoria.

Non solo motori, quindi, ma storia, cultura e attenzione ai giovani, nel segno di Vincenzo Lancia: imprenditore innovatore, ma anche valsesiano profondamente legato alle proprie radici.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

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