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Gattinara e dintorni | 28 maggio 2026, 10:16

Lozzolo aderisce al progetto di lotta biologica alle zanzare

Lozzolo aderisce al progetto di lotta biologica alle zanzare

Lozzolo aderisce al progetto di lotta biologica alle zanzare

Un piano condiviso con oltre 50 Comuni

Anche Lozzolo rinnova il proprio impegno nel progetto di lotta integrata biologica alle zanzare, un piano che coinvolge più di 50 Comuni e che negli ultimi anni ha permesso di ottenere risultati positivi grazie a prevenzione, trattamenti mirati e sensibilizzazione della popolazione.

L’obiettivo è limitare la proliferazione degli insetti, riducendo i disagi per i cittadini e tutelando allo stesso tempo la salute pubblica e la vivibilità del territorio.

Prevenzione e attenzione nelle aree più sensibili

Tra le indicazioni pratiche richiamate dal progetto c’è l’importanza di utilizzare sabbia per riempire le ampolle portafiori nelle aree cimiteriali. Proprio in questi luoghi, infatti, si continuano a osservare concentrazioni molto elevate di zanzara tigre.

Negli ultimi anni è stata inoltre rilevata la presenza di nuove specie di importazione, come la zanzara giapponese e quella coreana. Per questo viene suggerita la collocazione, all’interno dei cimiteri, di contenitori con materiale inerte opportunamente segnalato, così da agevolare comportamenti corretti da parte dei cittadini.

Sella: “Un problema per la salute e per la vivibilità”

Il sindaco Roberto Sella sottolinea come la presenza delle zanzare rappresenti un problema non solo sanitario, ma anche legato alla qualità della vita.

«È evidente che le zanzare rappresentano un problema per la salute ma anche un grosso disagio per la vivibilità del nostro territorio», commenta il primo cittadino, evidenziando anche l’impatto che il fenomeno può avere sulla strategia di sviluppo turistico portata avanti dal Comune.

Possibile ordinanza fino al 31 ottobre

Per rendere più incisiva l’azione di contrasto, l’Amministrazione comunale sta valutando l’adozione di un’ordinanza con validità fino al 31 ottobre. Il provvedimento avrebbe l’obiettivo di promuovere comportamenti utili a evitare la nascita di nuove larve.

Tra le buone pratiche indicate ci sono l’eliminazione dei ristagni d’acqua in contenitori lasciati all’aperto, anche su terrazzi e spazi privati, lo svuotamento regolare dei recipienti e una maggiore attenzione allo stoccaggio di materiali che possano trattenere acqua piovana.

Orti, giardini e piccoli gesti quotidiani

Il contrasto alle zanzare passa anche da azioni semplici. Per gli orti viene consigliata l’annaffiatura diretta con pompa o con contenitori da svuotare completamente dopo l’uso.

Nei giardini e sui balconi può essere utile favorire la presenza di piante aromatiche come lavanda, menta, rosmarino, timo, geranio e citronella. In fontane isolate e laghetti ornamentali privati, dove si rilevi la presenza di larve, viene suggerita l’introduzione di specie autoctone larvivore e insettivore, in contesti confinati e non collegati ad aree umide naturali.

Una responsabilità condivisa

Il progetto conferma quanto la lotta alle zanzare non possa dipendere soltanto dagli interventi pubblici. La collaborazione dei cittadini resta decisiva, perché molti focolai si sviluppano proprio in piccoli ristagni d’acqua presenti in spazi privati.

La prevenzione diventa quindi una responsabilità condivisa: pochi gesti ripetuti con costanza possono contribuire a migliorare la vivibilità del paese e a rendere più efficace l’intero piano di contrasto.

Redazione J.B.

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