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ATTUALITÀ | 03 giugno 2026, 16:30

Regione, ecco 2 milioni di euro agli enti del Terzo settore per la prevenzione della produzione dei rifiuti

L’assessore all’Ambiente Matteo Marnati dichiara: “Risorse per puntare sul riuso, sulla riparazione e sulla gestione responsabile delle eccedenze alimentari”.

Regione, ecco 2 milioni di euro agli enti del Terzo settore  per la prevenzione della produzione dei rifiuti

Regione, ecco 2 milioni di euro agli enti del Terzo settore per la prevenzione della produzione dei rifiuti

La Regione Piemonte stanzia due milioni di euro per sostenere progetti di prevenzione dei rifiuti promossi dagli enti del Terzo settore non commerciali. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, ha infatti approvato la scheda tecnica della misura “Prevenzione della produzione dei rifiuti" per enti del Terzo settore, nell'ambito dell’azione dedicata alla riduzione dei rifiuti e alla promozione della simbiosi industriale. Si tratta di un intervento che punta a rafforzare il ruolo delle realtà sociali nella transizione verso un modello più circolare, sostenibile e attento al riuso.

«Con la dotazione di due milioni di euro – sottolinea l’assessore Marnati – compiamo un passo decisivo verso un’economia più efficiente. Il Terzo settore è un alleato insostituibile: gli enti che non svolgono attività commerciale ma operano per il bene comune hanno ora strumenti concreti per diventare protagonisti del cambiamento». L’assessore evidenzia che le risorse sono destinate a «iniziative che uniscono sostenibilità ambientale e solidarietà sociale, puntando sul riuso, sulla riparazione e sulla gestione responsabile delle eccedenze alimentari. Recuperare cibo dalle mense e dal commercio per donarlo a chi vive in condizioni di povertà significa combattere lo spreco e sostenere le fasce più fragili. Ora lavoreremo all’apertura dei bandi: invito tutti gli enti interessati a cogliere questa opportunità».

La misura è rivolta agli enti iscritti al Registro del Terzo settore che non svolgono attività economica e non siano iscritti al Rea, Repertorio Economico Amministrativo.

I progetti finanziabili riguardano interventi di riuso: il recupero di libri scolastici e non, la creazione di biblioteche degli oggetti (servizio che permette alle persone di prendere in prestito oggetti invece di acquistarli il ricondizionamento di computer portatili) e attività di manutenzione e riparazione finalizzate a prolungare la vita dei beni. Un capitolo importante è dedicato alla riduzione dei rifiuti alimentari attraverso la raccolta e la devoluzione delle eccedenze provenienti da attività commerciali, compreso il commercio ambulante, e dalla ristorazione collettiva. Gli alimenti recuperati potranno essere utilizzati, anche dopo trasformazione, per sostenere persone in condizioni di povertà alimentare o marginalità socio‑economica. Sono previsti inoltre interventi per migliorare strutture, mezzi, procedure e servizi destinati alla gestione e allo stoccaggio delle eccedenze, oltre a iniziative per ridurre i rifiuti di imballaggio e il rifiuto non riciclabile nelle mense, nelle sagre e negli eventi culturali, musicali e sportivi, con particolare attenzione alla diminuzione dei prodotti monouso.

I due milioni di euro sono finalizzati alla erogazione di agevolazioni nella forma di contributo in conto capitale sono a fondo perduto, fino all’85% dei costi ammissibili complessivi che non potranno essere inferiori a 30 mila euro, pena la non ammissibilità del progetto, e il contributo Fesr non potrà superare i 500 mila euro. La copertura finanziaria è ripartita tra Fesr, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (40%), Stato (42%) e Fsc, Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (18%), su tre annualità dal 2026 al 2028, a cui si aggiungono fino a 182.150 euro per l’eventuale assistenza tecnica.

Con l’approvazione della delibera potranno essere pubblicati i bandi di finanziamento a favore degli enti del Terzo settore non commerciali.

c. s. Regione Piemonte g. c.

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