(Adnkronos) - "L'obiettivo per il futuro è che l'associazione tra immunoterapia e chemioterapia permetta di avere delle risposte così efficaci nel preoperatorio da permettere di preservare l'organo, perchè alterare lo schema corporeo o, magari, avere una stomia con una derivazione esterna credo sia una delle cose più disturbanti in assoluto". Così Rodolfo Hurle, responsabile patologia oncologica vescicale ed uroteliale Humanitas Cancer Center di Rozzano, all'incontro promosso da Astrazeneca oggi a Milano e intitolato "Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell'immunoterapia oggi".











