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Enogastronomia | 01 luglio 2026, 08:00

Varallo e la Miaccia, la merenda valsesiana che profuma d’estate

Varallo e la Miaccia, la merenda valsesiana che profuma d’estate

Varallo e la Miaccia, la merenda valsesiana che profuma d’estate

A luglio, quando in Valsesia si vive tra aria aperta, feste di paese e giornate lunghe, c’è una preparazione che mette tutti d’accordo: la miaccia. Sottile, calda, pronta da farcire al momento, è uno di quei sapori che sanno di convivialità: si prepara la pastella, si scaldano i ferri e in pochi minuti la tavola (o la panchina all’ombra) si riempie di profumo e risate.

Ingredienti (per 30 miacce)

  • 1 kg di farina

  • 1,5 l di latte intero

  • 2 uova

  • Sale q.b.

  • Olio extravergine d’oliva q.b.

  • Acqua q.b. (circa 1 mestolo)

Per ungere i ferri: lardo oppure olio extravergine d’oliva.

Preparazione

  1. In una ciotola capiente mescola la farina con le uova aiutandoti con una frusta.

  2. Aggiungi il latte poco alla volta, continuando a mescolare fino a ottenere una pastella fluida, liscia e senza grumi.

  3. Unisci il sale, un goccio d’olio e un mestolo d’acqua. Lascia riposare la pastella almeno 30 minuti.

  4. Scalda i ferri delle miacce. Quando sono ben caldi, ungili leggermente con lardo (oppure con olio evo).

  5. Versa un mestolino di pastella sui ferri e cuoci la miaccia, ricordandoti di girare ogni tanto per una cottura uniforme.

  6. Appena pronta, farcisci a piacere: salumi e formaggi per il salato, oppure cioccolato o marmellata per chiudere in dolcezza.

Consiglio e curiosità

Il riposo della pastella fa la differenza: dopo mezz’ora è più “stabile” e cuoce meglio, senza strappi. E per il servizio, il segreto è semplice: farcire subito, mentre è ancora calda—così resta morbida e avvolgente, proprio come vuole la tradizione.

Redazione J.B.

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