Dopo i recenti successi alla Biennale di Varallo, a Milano, in Svizzera e in Canada, l’artista Massimo Paracchini torna protagonista con una nuova esposizione personale. Dal 14 luglio al 31 ottobre 2026 sarà infatti in mostra alla Galleria Noli Arte, a Noli, in provincia di Savona, con il progetto “ShockWave”, ovvero “onda d’urto”.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni, dalle 10 alle 23, nella galleria gestita da Santo Nalbone, una delle realtà più note della Liguria, situata in posizione centrale a Noli, vicino alla Loggia della Repubblica.
Paracchini alla Galleria Noli Arte
La Galleria Noli Arte non è nuova al lavoro di Massimo Paracchini. Nel corso degli anni ha già ospitato diverse mostre personali dell’artista e conserva alcune sue opere in permanenza, accanto a quelle di artisti affermati a livello internazionale come Athos Faccincani, Aldo Mondino e Marco Lodola.
La nuova esposizione conferma quindi un legame consolidato tra l’artista e lo spazio ligure, che torna ad accogliere la sua ricerca pittorica in una fase di particolare visibilità.
Il significato di “ShockWave”
Il titolo “ShockWave” indica, nella ricerca di Paracchini, un impatto forte e dirompente. L’opera d’arte, secondo questa visione, non deve limitarsi a consolare o a ricercare il bello, ma deve scuotere la percezione, rompere le abitudini e aprire nuove domande sul senso dell’esistenza.
L’onda d’urto diventa così immagine di una forza interiore che nasce da un punto originario, un “vortice” primordiale, per poi propagarsi nello spazio della tela. È un’energia dinamica, espansiva, capace di generare forme, colori e volumi.
Cromotorsione e universo pittorico
Al centro della poetica dell’artista c’è la cromotorsione, definita da Paracchini anche Kromotorsione. Si tratta del fulcro teorico e stilistico della sua arte: un movimento rotatorio, insieme centripeto e centrifugo, attraverso cui l’energia primordiale si manifesta sulla tela.
Nelle opere di Paracchini, i colori puri vengono proiettati e stesi come se fossero materia viva. Il quadro non è più soltanto una superficie da osservare, ma diventa uno spazio in movimento, un campo energetico che cerca di coinvolgere direttamente lo spettatore.
Un’arte che vuole colpire la percezione
La “ShockWave” non è solo una metafora fisica. Nella visione dell’artista, l’onda d’urto nasce dal cuore e dalla mente, in uno stato creativo che Paracchini definisce Psychotrance, e si traduce in tonalità accese, volumi dinamici e forme in espansione.
Le opere vogliono così superare la semplice dimensione decorativa. Il loro obiettivo è investire chi guarda, trascinarlo al centro dell’immagine e aprire una relazione tra la realtà quotidiana e una dimensione più ampia, cosmica e interiore.
Una ricerca tra materia, colore e infinito
Nelle sue creazioni volumetriche e iperdimensionali, ogni vortice diventa punto di partenza di una nuova espansione. Paracchini immagina la tela come un portale, un luogo in cui il colore non resta fermo ma si diffonde, generando possibilità, visioni e movimenti.
Il riferimento al Big Bang artistico è centrale: l’atto del dipingere diventa un’origine, una nascita continua di forme e cromie che cercano di oltrepassare i limiti dello spazio e del tempo.
Le opere in permanenza
Oltre alla presenza alla Galleria Noli Arte, Massimo Paracchini ha opere in permanenza e referenze anche presso la Galleria d’arte Dozzi di Castelletto Ticino, Rosso Smeraldo Arte a Vercelli e la casa d’aste Meeting Art di Vercelli.
Con “ShockWave”, l’artista prosegue quindi un percorso che unisce ricerca teorica, forza cromatica e tensione visionaria, portando a Noli una mostra pensata per scuotere lo sguardo e trasformare l’esperienza dell’osservatore in un incontro con energia, colore e movimento.












