ROMA (ITALPRESS) - Da miglior amico dell'uomo ad atleta a tutti gli effetti. Da fedele animale domestico a protagonista di una disciplina in costante crescita, in Italia e all'estero. Lo sleddog, cioè la corsa con i cani da slitta, è una disciplina sempre più centrale nel ricchissimo panorama della Fidasc, la Federazione italiana discipline armi sportive e cinofilia sportiva, guidata dal presidente Felice Buglione. "E' il nostro fiore all'occhiello, in questo momento rappresenta per noi l'impegno politico, oltre che tecnico e sportivo, più importante", le parole di Buglione in un'intervista all'Italpress. Un percorso di sviluppo che guarda anche alle prossime Olimpiadi giovanili invernali di Dolomiti Valtellina 2028: "Il 22 febbraio, il giorno della chiusura dei Giochi di Milano Cortina, abbiamo organizzato una gara dimostrativa di sleddog, con una partecipazione internazionale, ed è stata un grande successo - ha ricordato -. In prospettiva ci sono le Olimpiadi giovanili nel 2028 e abbiamo anche la fortuna che il comitato organizzatore sia presieduto da Manuela Di Centa, che non ha bisogno di presentazioni ed è anche la nostra madrina per quanto riguarda questa disciplina. Chiederemo con forza di essere presenti in questa kermesse olimpica come sport dimostrativo. Abbiamo molti giovani che si stanno avvicinando a questa disciplina che è complicata e di forte impatto, non solo in termini tecnici ma anche fisici". A livello internazionale è la Ifss a governare lo sport della corsa con i cani da slitta in qualità di membro dell'associazione che fino al 2017 era nota come SportAccord. L'obiettivo della federazione internazionale è di arrivare in futuro ad un riconoscimento del Cio: "Il nostro impegno è quello di riportare il dossier della Ifss all'attenzione di chi dovrà poi decidere. E l'Italia, attraverso la Fidasc e quindi attraverso il Coni, è fortemente impegnata a sostenere questa iniziativa e raggiungere questo obiettivo". Buglione è stato rieletto alla guida della federazione nel marzo 2025 ed è già tempo di primi bilanci: "In questo anno e mezzo, se parliamo della cinofilia sportiva, abbiamo registrato un grande incremento, dovuto anche al fatto che in sempre più famiglie italiane c'è la presenza di un cane. Per chi è attento anche ai fenomeni televisivi, il 60-70% delle pubblicità mostrano un cane sullo schermo, anche se non c'entra nulla con il prodotto che si vuole reclamizzare. E' diventato un elemento importante e di pari passo si sviluppa la cinofilia sportiva. Così il cane, da animale di compagnia, diventa un atleta", ha concluso Buglione.- Foto Italpress -(ITALPRESS).
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