(Adnkronos) - L'incontinenza urinaria è una "patologia ad alto impatto sanitario e sociale, con una spesa per il Servizio sanitario nazionale stimata tra i 2 e i 3 miliardi di euro l'anno. Una condizione destinata a crescere con l'invecchiamento della popolazione". Lo ha ricordato Alessandro Giammò, presidente della Società italiana di urodinamica (Siud) intervenuto a "Parole alla medicina - Le voci delle Società scientifiche italiane", progetto realizzato da Fism in collaborazione con Adnkronos. "L'incontinenza può colpire uomini e donne per cause diverse: nelle donne è spesso associata a eventi come il parto, mentre negli uomini è frequentemente una conseguenza di interventi alla prostata. Per individuare la terapia più adatta è fondamentale una diagnosi accurata, che si avvale anche dell'urodinamica, esame di riferimento per lo studio delle disfunzioni del basso apparato urinario". Le cure disponibili spaziano dagli interventi comportamentali e dalla riabilitazione del pavimento pelvico alle terapie farmacologiche e chirurgiche, con soluzioni efficaci sia per le donne sia per gli uomini. Secondo Giammò, l'incontinenza, così come altre patologie quali dolore pelvico e cistiti croniche, "richiede un approccio multidisciplinare che coinvolga diverse figure specialistiche. Il messaggio ai pazienti è chiaro: le soluzioni esistono e possono migliorare significativamente la qualità della vita, a patto di rivolgersi a centri qualificati in grado di garantire una presa in carico completa".











