(Adnkronos) - "Oggi l'Alzheimer ci impone di recuperare da un lato l'innovazione scientifica, che permette interventi diretti sulle cellule, sulle molecole e sui tessuti prima impossibili. Parliamo di farmaci straordinari, che vanno però usati con equilibrio, senza esagerazioni, perché si tratta di ambiti estremamente delicati. Dall'altro lato, accanto alla terapia medica, è necessario trovare un equilibrio con la cura intesa come accompagnamento del paziente, coinvolgendo la famiglia, la società e le istituzioni. Dobbiamo accompagnare il paziente anche dal punto di vista della comunità cristiana e spirituale. Significa pregare insieme a lui e insegnargli che la sofferenza che sta vivendo è una partecipazione alla sofferenza di Cristo". Così Mons. Marcelo Sánchez Sorondo, cancelliere emerito della Pontificia Accademia delle Scienze, in occasione del convegno "Alzheimer: bisogno sociale, responsabilità collettiva", ospitato dalla Santa Sede, presso il Palazzo della Cancelleria Vaticana, alla presenza dei membri dell'Intergruppo per le Neuroscienze e l'Alzheimer.











