venerdì 07 agosto
 / ATTUALITÀ

ATTUALITÀ | 22 luglio 2026, 16:35

Guardia di Finanza, presentate ad Alagna le nuove tecnologie per il soccorso FOTO e VIDEO

La stazione SAGF di Alagna è composta da 15 militari e si occupa del soccorso in montagna sul territorio della provincia di Vercelli e, se allertati, della provincia di Biella

Guardia di Finanza, presentate ad Alagna le nuove tecnologie per il soccorso FOTO e VIDEO

Guardia di Finanza, presentate ad Alagna le nuove tecnologie per il soccorso FOTO e VIDEO

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento dei turisti in Valsesia, torna centrale il tema della sicurezza in montagna. Ad Alagna Valsesia la Guardia di Finanza può contare sulla stazione SAGF, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, presidio specializzato nelle attività di ricerca e intervento in ambiente alpino.

A presentare strumenti, organizzazione e nuove tecnologie è il colonnello Luca Vassena, comandante della Guardia di Finanza della provincia di Vercelli, insieme al maresciallo capo Matteo Bernasconi, comandante della stazione SAGF di Alagna.

Il presidio SAGF di Alagna

La stazione SAGF di Alagna è composta da 15 militari e si occupa del soccorso in montagna sul territorio della provincia di Vercelli e, se allertati, della provincia di Biella. In alcune situazioni può essere attivata anche fuori dalle aree di competenza, soprattutto quando sono richieste professionalità specifiche o strumenti tecnologici avanzati.

Il presidio alagnese rappresenta un punto di riferimento importante per la sicurezza di escursionisti, alpinisti e frequentatori della montagna, in un territorio dove rapidità, preparazione e conoscenza dell’ambiente possono fare la differenza.

Droni di ultima generazione per le ricerche

Il colonnello Vassena ha spiegato che il Comando Generale, insieme alla Scuola Alpina, ha dotato il personale di tecnologie di ultima generazione, alcune anche in fase sperimentale.

Tra queste ci sono sistemi SAPR, cioè droni, con capacità operative elevate. Alcuni modelli possono trasportare un carico utile fino a 6 chili, permettendo di montare strumenti per l’analisi della rete cellulare, termocamere ad alta risoluzione e camere ispettive utili durante le ricerche in ambiente montano.

Come si individua una persona dispersa

In caso di persona dispersa, uno dei primi passaggi è l’analisi della rete cellulare. Se il telefono della persona è acceso, carico e agganciato alla rete, i tecnici possono individuare la cella telefonica di riferimento e definire così un’area primaria di ricerca.

In quella zona i droni possono effettuare una verifica dall’alto, controllando il territorio con termocamere e camere ad alta risoluzione. Nei casi in cui le condizioni lo permettono, possono essere impiegati anche sistemi per analizzare il segnale del telefono e restringere ulteriormente l’area in cui cercare.

Il georadar per gli scenari valanghivi

Tra gli strumenti in fase di analisi c’è anche il georadar, pensato per l’ispezione del manto nevoso in caso di eventi valanghivi importanti.

Si tratta di una tecnologia che può rivelarsi particolarmente utile nei contesti alpini, dove la rapidità di intervento e la precisione nella ricerca sono elementi decisivi.

Tecnologia e soccorso tradizionale

Le nuove tecnologie non sostituiscono il lavoro tradizionale dei soccorritori, ma lo affiancano. Restano fondamentali le pattuglie che si muovono a piedi, i mezzi in dotazione alla Guardia di Finanza, gli elicotteri e la collaborazione con gli altri soggetti del soccorso alpino.

L’obiettivo è integrare strumenti moderni e competenze operative, così da arrivare più rapidamente sul posto e aumentare l’efficacia delle ricerche, soprattutto nei boschi, sui crinali o in zone difficili da raggiungere.

Il ruolo dei finanzieri cinofili

Accanto ai droni e ai sistemi tecnologici resta centrale il lavoro dei finanzieri cinofili, presenti da oltre sessant’anni e ancora oggi considerati insostituibili.

Il finanziere scelto Luca Gamba Chiri lavora con Scar, cane di quattro anni e mezzo. Il suo intervento diventa particolarmente efficace quando le tecnologie permettono di restringere l’area primaria: all’interno di quella zona il cane può muoversi più rapidamente rispetto alle squadre a piedi e contribuire al ritrovamento della persona scomparsa.

Un sistema al servizio della sicurezza

Il lavoro del SAGF di Alagna conferma l’importanza di un presidio specializzato in un territorio frequentato ogni estate da molti turisti, escursionisti e appassionati di montagna.

La Guardia di Finanza unisce oggi esperienza, addestramento, unità cinofile e nuove tecnologie per affrontare scenari complessi: persone disperse, incidenti in quota, zone impervie ed eventi valanghivi.

Un sistema di intervento che richiama anche alla prudenza di chi vive la montagna: preparare bene l’itinerario, controllare il meteo, avere il telefono carico, comunicare il percorso previsto e non sottovalutare mai l’ambiente alpino restano comportamenti fondamentali per la sicurezza di tutti.

Redazione J.B.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore