(Adnkronos) -
Un colpo di fortuna che vale 110 mila euro. A San Giorgio Canavese, in provincia di Torino, un uomo durante un trasloco ha ritrovato due libretti di risparmio che da 50 anni erano chiusi in un cassetto. Quei libretti, oggi, valgono una vera e propria fortuna, capace di dare una svolta alla vita di Fabio Minetti, 61 anni.
Mentre metteva a posto i mobili del padre Luigi, scomparso nel settembre di sei anni fa, l'uomo ha ritrova i due libretti, che, aperti alla 'Cassa di Risparmio di Torino' nel gennaio del 1971, avevano un valore totale di 5 milioni di lire. Il primo libretto valeva2 milioni e 280mila lire, con due versamenti datati 1971 e 1973. Il secondo invece contava 3 milioni e 608 mila lire. Totale? 110 mila euro.
A raccontarlo, come riportato da La Stampa è proprio Minetti: "Li ho trovati quasi per caso. Nessuno, in famiglia, ne era a conoscenza. Sono spuntati fuori nel 2022 a casa dei miei genitori, qui a San Giorgio", ha raccontato, "erano probabilmente dei risparmi messi da parte per qualche esigenza che poi, col passare degli anni, non si è materializzata, e sono rimasti lì".
Il conto totale del 'tesoro nascosto' è salito non solo grazie alla conversione lira-euro, ma soprattutto con interessi, capitalizzazioni e rivalutazioni. Per evitare che il deposito potesse essere considerato nullo dalla banca, nel caso specifico Unicredit, l'uomo ha interpellato Associzione Italia, un'associazione di consumatori e utenti, che ha riscontrato come i dieci anni di prescrizione per questo tipo di deposito decorrano soltanto da quando il soggetto che riceve i soldi è "in grado di far valere il proprio diritto". Una risposta dalla banca però deve ancora arrivare ed è possibile che la storia trovi il suo finale in tribunale.









