Domenica 2 agosto, nella sede della Soms di Cellio, è stata presentata ufficialmente la XII edizione di Sculturando, il simposio dedicato alla scultura che anche quest’anno porterà nel territorio artisti, opere e momenti di incontro con la comunità. All’edizione 2026 partecipano 27 scultori, alcuni dei quali già riconosciuti a livello nazionale e internazionale.
Un simposio cresciuto nel tempo
Sculturando nasce dall’impegno di Floriana Zavattaro e Silvano Rotti, ideatori e organizzatori della manifestazione.
Nel corso degli anni il progetto è cresciuto, allargando le relazioni artistiche e affinando la selezione dei partecipanti. Al centro restano veri artisti del legno, del marmo, della pietra e della terracotta, chiamati a lavorare davanti al pubblico e a trasformare la settimana di agosto in un’esperienza condivisa.
Cellio e Breia coinvolte nell’accoglienza
Uno degli aspetti più importanti di Sculturando è il rapporto con le comunità di Cellio e Breia.
Residenti e villeggianti ospitano gli artisti, li seguono durante il lavoro e aspettano questa settimana come un momento speciale dell’estate. Il simposio diventa così non solo una rassegna artistica, ma anche un’occasione di dialogo, conoscenza e amicizia.
Artisti da tutta Italia e dall’estero
Durante la serata conviviale, Floriana Zavattaro ha presentato uno a uno gli scultori, tracciando per ciascuno un breve profilo.
Gli artisti arrivano da luoghi diversi: Carrara, Ortisei, l’Altopiano di Asiago, il Trentino, il Friuli, la Valle d’Aosta, la Toscana, ma anche Svizzera, Slovenia, Albania, Turchia e Messico.
Tra i partecipanti abituali figura anche padre Gianni Bordin, frate cappuccino di Lendinara, in provincia di Rovigo.
Gli artisti locali e la Scuola Barolo
Non manca la presenza di artisti legati al territorio.
Tra i nomi ricordati ci sono Dino Damiani di Grignasco, Anna Multone, originaria di Sostegno e oggi residente a Carrara, Marco Del Corso di Varallo, che lavora la creta, e Marco Schena, scultore di Cellio.
Anche quest’anno partecipano alcuni allievi della Scuola Barolo, accompagnati dai loro insegnanti. A loro si aggiunge Giulia Cattin, appena diplomata alla prestigiosa scuola del legno che fa capo all’Istituto Professionale “Vincenzo Lancia”.
Il laboratorio con Archimede
Tra gli ospiti della serata anche Caterina D’Agostino, artista di Briga Novarese e direttore artistico delle attività organizzate al Museo delle Campane di Valduggia.
Sarà lei a gestire il laboratorio creativo “Emozioni in movimento” con i ragazzi dell’Associazione Archimede Lavoratori Speciali Valsesia Aps. I partecipanti saranno accompagnati alla scoperta degli scultori e dei materiali, che verranno poi utilizzati per realizzare opere originali.
Il sostegno di Fondazione Valsesia
Alla cena erano presenti anche i rappresentanti di Fondazione Valsesia, sponsor dell’iniziativa: Renzo Raggio e Barbara Saccagno.
Durante la serata sono state proiettate immagini delle edizioni precedenti, con gli scultori al lavoro e le opere realizzate negli anni, a testimonianza del percorso compiuto da Sculturando e del legame costruito con il territorio.
Todaro: una settimana di arte e partecipazione
Il sindaco di Cellio con Breia, Daniele Todaro, ha dato il benvenuto agli artisti, ringraziandoli per la partecipazione.
La loro presenza richiamerà molte persone e coinvolgerà direttamente gli abitanti, curiosi di assistere alla nascita delle opere. La settimana si concluderà domenica sera, quando in piazza saranno presentate le creazioni realizzate dagli scultori, in un clima di festa e amicizia.
Una settimana per vedere l’arte nascere
Sculturando si conferma così un appuntamento capace di unire arte, manualità, territorio e comunità.
Per Cellio e Breia sarà una settimana in cui osservare gli artisti al lavoro, scoprire materiali e tecniche diverse, incontrare persone provenienti da luoghi lontani e vivere la scultura come esperienza aperta, partecipata e condivisa.














