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ATTUALITÀ | 11 agosto 2026, 12:13

Piemonte: è ancora stato di emergenza per gli incendi boschivi

Cirio e Gabusi: "La nuova legge regionale ci consente di intervenire con tempestività e garantire pari tutela a tutte le comunità colpite»

Piemonte: è ancora stato di emergenza per gli incendi boschivi

Piemonte: è ancora stato di emergenza per gli incendi boschivi

La Giunta regionale del Piemonte ha approvato oggi la delibera che estende all’intero territorio piemontese lo stato di emergenza per gli incendi boschivi dichiarato lo scorso 3 agosto scorso quando erano coinvolte solo i territori delle province di Torino, Vercelli e Verbano Cusio Ossola.

Il provvedimento si è reso necessario alla luce dell’evoluzione del fenomeno che, a partire dal mese di giugno, ha interessato progressivamente tutte le province piemontesi, richiedendo un impegno diffuso e continuativo del sistema regionale di Protezione civile, del Corpo volontari Aib Piemonte, dei Vigili del Fuoco e delle altre componenti operative impegnate nelle attività di spegnimento, assistenza alla popolazione e messa in sicurezza del territorio.

La delibera aggiorna quindi il perimetro territoriale della dichiarazione di emergenza già in vigore, adeguandolo all’estensione effettiva del fenomeno e consentendo di ricomprendere all’interno del medesimo quadro emergenziale tutti gli incendi boschivi riconducibili alle eccezionali condizioni meteoclimatiche che stanno interessando il Piemonte.

«Con questa decisione garantiamo che tutti i territori piemontesi colpiti dagli incendi possano essere trattati all’interno dello stesso quadro emergenziale e con le stesse opportunità di intervento e sostegno – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi –. Fin dall’inizio abbiamo seguito l’evoluzione della situazione giorno dopo giorno, lavorando al fianco dei sindaci, dei volontari Aib, dei Vigili del Fuoco e di tutte le strutture impegnate sul territorio. Oggi compiamo un ulteriore passo per assicurare che nessuna comunità venga esclusa dagli strumenti previsti per la gestione dell’emergenza».

«Questa è anche la dimostrazione concreta dell’utilità della legge regionale approvata a giugno – aggiungono Cirio e Gabusi –. La normativa ci consente infatti di adattare rapidamente gli strumenti emergenziali all’evoluzione dei fenomeni, senza dover attendere procedure più lunghe e complesse. Significa avere una Regione più autonoma nelle decisioni e più vicina ai territori quando si verificano situazioni straordinarie che richiedono risposte tempestive».

La Regione sottolinea come il provvedimento non sia legato a singoli episodi ma alla necessità di gestire in modo unitario un fenomeno che, pur con situazioni differenti nelle diverse aree del Piemonte, continua a essere favorito dalle elevate temperature, dalla persistente scarsità di precipitazioni e dalle condizioni di forte stress idrico che interessano il territorio regionale.

«In molte aree il lavoro svolto in queste settimane ha consentito di migliorare il quadro operativo e di contenere situazioni particolarmente complesse – concludono Cirio e Gabusi –. Proprio per questo vogliamo ringraziare il sistema regionale di Protezione civile, il Corpo volontari Aib Piemonte, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine, gli enti locali e tutti coloro che stanno lavorando senza sosta per la sicurezza delle nostre comunità. Tuttavia il permanere delle condizioni di rischio impone di mantenere alta l’attenzione e di continuare ad operare con la massima tempestività, garantendo a tutto il Piemonte gli strumenti necessari per affrontare l’emergenza».

c.s.regione piemonte, s.zo.

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