Nel tardo pomeriggio del 14 agosto i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Biella sono intervenuti a Gaglianico per un grave episodio di violenza scaturito, secondo quanto ricostruito, per futili motivi.
Tutto è accaduto in pochi istanti. Un uomo si era recato nell’abitazione di un conoscente per sollecitare il pagamento di un proprio credito. La richiesta ha provocato la violenta reazione dell’altra persona, un 54enne, che lo ha aggredito con un coltello, colpendolo con due fendenti al volto e a una gamba. L’aggressione ha provocato uno squarcio alla guancia e la lesione di un’arteria della gamba. Uno dei colpi è stato tanto violento da causare la rottura della lama.
Nonostante le ferite e la copiosa perdita di sangue, la vittima è riuscita ad allontanarsi e a chiedere aiuto. Soccorsa dal personale del 118, è stata trasportata all’ospedale Degli Infermi di Ponderano e successivamente elitrasportata, in prognosi riservata ma non in pericolo di vita, all’ospedale Maggiore di Novara.
Nel frattempo sono giunti sul posto anche i Carabinieri della Sezione Operativa, che hanno raccolto una prima testimonianza dal ferito per ricostruire quanto accaduto. I militari hanno quindi raggiunto in sicurezza l’abitazione del 54enne, non potendo escludere ulteriori atteggiamenti aggressivi, e gli hanno intimato di aprire la porta tenendo le mani bene in vista.
L’uomo non ha opposto resistenza e si è lasciato ammanettare. Durante una rapida perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto nella pattumiera l’arma utilizzata: un coltello da cucina con una lama di 19 centimetri.
Al termine degli accertamenti, il 54enne è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma da taglio e deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso. Su disposizione della Procura della Repubblica di Biella è stato condotto in carcere.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata soltanto in caso di sentenza irrevocabile di condanna, valendo fino a quel momento la presunzione di innocenza.











