Si apre oggi martedì 1° settembre la decima edizione di NID Platform, la nuova Piattaforma della Danza Italiana, per la prima volta in Piemonte: già dai primi dati, si conferma edizione record per presenze ed espansione internazionale, confermandosi hub strategico imprescindibile per la promozione della danza contemporanea italiana nel mondo.
Sono attesi 520 operatori, con un aumento del 45% rispetto all’anno precedente. Il dato più rilevante riguarda la partecipazione estera. Nel 2026, il numero di operatori provenienti da oltre confine è quasi raddoppiato rispetto al 2025 (83 contro 47), a testimonianza di un interesse crescente da parte di programmatori, direttori artistici e critici internazionali verso la produzione coreografica italiana. In Piemonte, la delegazione più numerosa è quella francese (22 operatori), seguita da Spagna, Germania e Paesi Bassi, consolidando il ruolo della NID Platform come ponte privilegiato tra l’Italia e il panorama europeo ed extra-europeo (con presenze da Canada, Taiwan e Thailandia).
Per quattro giorni, fino al 4 settembre, Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale ospitano spettacoli, Open Studios, performance, incontri, panel di approfondimento, raccolti sotto il titolo di Coreografie del possibile. Un tema che richiama i principi essenziali della danza - corpo, gesto, composizione, relazione tra spazio e tempo - e la capacità di immaginare nuove connessioni tra artisti, luoghi, pubblici, operatori italiani e stranieri, istituzioni e territori, favorendo opportunità di crescita, collaborazione e circuitazione oltre confine.
Nata nel 2012 dagli operatori della distribuzione della danza riuniti nell’ambito di ADEP in sede Federvivo-AGIS, la NID Platform si propone da sempre come un osservatorio privilegiato capace di valorizzare tanto le realtà emergenti quanto le compagnie già riconosciute. Fondamentale è il sostegno e la condivisione progettuale con il Ministero della cultura - Direzione Generale Spettacolo nonché, quest’anno, con la Regione Piemonte, con il coordinamento dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo e il patrocinio dei Comuni di Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale. La dimensione internazionale è sostenuta da collaborazioni con reti europee e programmi di residenza internazionale in dialogo con Ministero degli Affari Esteri - MAECI, Istituti Italiani di Cultura e partner esteri.
"Il trend positivo che emerge già dai primi dati sulle presenze – commenta Manuela Lamberti, Presidente di Piemonte dal Vivo - conferma l’efficacia della NID Platform come strumento di sistema per la danza italiana. L’aumento degli operatori e la crescita della partecipazione internazionale dimostrano la capacità del progetto di generare opportunità concrete di incontro, distribuzione e networking per artisti e compagnie. Per Piemonte dal Vivo è motivo di responsabilità e orgoglio coordinare un’edizione che rafforza il posizionamento del Piemonte e contribuisce alla proiezione della danza italiana nel panorama europeo e internazionale. Per quattro giorni il Piemonte diventa il centro della danza contemporanea italiana e un punto di incontro con la scena internazionale".
"Ospitare per la prima volta NID Platform nella nostra regione significa portare qui artisti, operatori e professionisti da tutto il mondo e, insieme, offrire alla danza italiana una vetrina capace di generare nuove opportunità. - dichiara Marina Chiarelli, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte - I numeri ci dicono che parliamo di un settore culturale importante: secondo l’ultimo Rapporto SIAE, nel 2025 il balletto ha contato circa 12.300 spettacoli, quasi l’8% dell’intera offerta teatrale italiana. E i dati di questa NID raccontano una crescita altrettanto significativa: 520 operatori, il 45% in più rispetto alla precedente edizione, con 83 presenze internazionali contro le 47 del 2025. La Regione Piemonte ha creduto fin dall’inizio in questo progetto, lavorando per mettere in rete istituzioni, territori e realtà culturali. Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale diventano un unico grande palcoscenico: la dimostrazione concreta che investire in cultura significa anche attrarre competenze, creare relazioni internazionali e offrire nuove opportunità ai nostri artisti e ai giovani talenti. E c’è un’immagine che racconta bene lo spirito di NID: oggi abbiamo passato il testimone alla Regione Lazio. La danza parte dal corpo, ma vive di movimento: anche questo progetto continua il suo viaggio attraverso l’Italia, unendo territori diversi in una stessa visione e portando sempre più lontano la creatività italiana".
È in questa trama di relazioni — tra istituzioni, territori, operatori e reti internazionali — che l’edizione 2026 assume il titolo Coreografie del possibile, individuando nella rigenerazione urbana a matrice culturale non soltanto un tema narrativo, ma una chiave di lettura del rapporto tra danza, luoghi e comunità. La manifestazione attraversa luoghi già segnati da processi di rigenerazione urbana e culturale: Lavanderia a Vapore a Collegno, Fonderie Limone a Moncalieri, Teatro Astra, OGR Torino, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a Torino e Reggia di Venaria Reale. Ex spazi produttivi, architetture rifunzionalizzate, centri di residenza, teatri della contemporaneità e patrimonio storico-architettonico che compongono una geografia diffusa, nella quale la danza abita spazi già attraversati da processi di trasformazione e li mette nuovamente in relazione con artisti, professionisti e comunità.
Un ulteriore tratto distintivo è il rapporto con le città e con la mobilità urbana. La manifestazione è pensata come una piattaforma diffusa, attraversabile grazie al mobility partner GTT – Gruppo Torinese che diventa anche il palcoscenico virtuale di LA DANZA IN 1 MINUTO: il progetto di COORPI abiterà infatti la linea metropolitana di Torino, sui treni e lungo il percorso. Nell'ambito dell'attività di valorizzazione del ballo sociale, in sinergia con il "Manifesto per Torino Città danzante" adottato dalla Città di Torino nel 2024, viene attivata la Fondazione Contrada Torino che coordina e produce BallaTorino Social Dance, per azioni performative e interventi nello spazio pubblico.












