(Adnkronos) - Un'alleanza terroristica tra i miliziani yemeniti Houthi e al-Qaeda, tramite il gruppo affiliato di al-Shabab. Questo il ''nuovo grattacapo letale per Washington'', come scrive il 'Wall Street Journal'. Che ricostruisce il tentativo americano di rompere ''l'improbabile alleanza tra due implacabili nemici degli Stati Uniti''.
Da una parte i militanti di al-Shabab, legati ad al-Qaeda, e che combattono in Somalia da vent'anni, dall'altra gli Houthi che beneficiano di armi e addestramento da parte dei Pasdaran iraniani. Citando funzionari statunitensi, somali e yemeniti il Wsj spiega che lo scorso febbraio, due settimane prima di attaccare l'Iran, un raid aereo Usa ha ucciso l'uomo che faceva da tramite tra Houthi e al-Qaeda almeno dal 2023, il somalo Jibril "Monco" Yahya Ali. Ma per gli Stati Uniti, la morte di Jibril è arrivata troppo tardi per fermare la catena di eventi che lui stesso aveva contribuito a innescare.
Gli Houthi e al-Shabab erano nemici settari, sciiti i primi e sunniti i secondi, fino a quando Jibril non ha contribuito alla loro alleanza, che ora minaccia di destabilizzare ulteriormente il Medio Oriente e i mercati energetici di tutto il mondo. Due fonti americane a conoscenza dell'operazione hanno confermato che Jibril è stato ucciso da un attacco aereo statunitense, aveva 38 anni. "Al-Shabaab, la più grande e redditizia affiliata di Al-Qaeda, sta ottenendo accesso ad armi e addestramenti più sofisticati", ha dichiarato al Wall Street Journal il generale statunitense Dagvin Anderson, comandante delle forze americane in Africa. "Dall'altro lato, gli Houthi stanno estendendo la loro portata geografica, consolidando la loro presenza in un'area che potrebbe destabilizzare ulteriormente uno dei punti nevralgici dell'economia mondiale - ha aggiunto - Non si tratta solo di un problema regionale. Ha implicazioni globali".
Nemici comuni ora uniscono gli Houthi e al-Shabab. ''Odiano l’Occidente, odiano Israele'', ha detto Abdulaahi Mohamed Ali, ex capo dell’intelligence somala. Secondo una valutazione interna visionata dal Wall Street Journal, il Servizio antiterrorismo yemenita ha descritto Jibril come "una delle figure chiave nel rafforzamento dei legami tra gli Houthi e al-Shabab attraverso lo scambio di competenze e il coordinamento, in particolare nel facilitare il trasferimento di armi e attrezzature militari". Secondo Matt Bryden, ex funzionario delle Nazioni Unite che monitorava i flussi di armi verso la Somalia, Jibril si spostava clandestinamente tra la Somalia e lo Yemen, fungendo da collegamento tra al-Shabaab e il comando Houthi.
''Tradizionalmente, i rapporti tra gli Houthi e al-Shabab erano puramente transazionali", ha dichiarato Awes Yusuf Ahmed, consigliere per la sicurezza nazionale della Somalia. "Ciò non significa che, dopo la guerra tra Iran e Stati Uniti, non siano emersi nuovi fattori che possono rivestire un'importanza strategica", ha aggiunto.
Tra le aspirazioni degli Houthi c'è quella di ottenere l'aiuto di al-Shabaab per dispiegare radar per monitorare le navi nelle acque che condividono, scrive il Wsj.












