È trascorso più di un mese dal vasto incendio che ha interessato l’alta Valsessera, arrivando a coinvolgere anche le pendici del Monte Barone e numerose aree del territorio di Coggiola. A distanza di settimane dall’emergenza, è possibile tracciare una prima stima dei danni e guardare alle prossime operazioni, necessarie per mettere in sicurezza e rendere nuovamente accessibili le zone interessate dalle fiamme.
A fare il punto della situazione il sindaco Paolo Setti: “Partiamo da un elemento positivo, strutturalmente il territorio comunale non ha subito danni ingenti”. Il bilancio più pesante riguarda invece il patrimonio boschivo. “Abbiamo avuto un danno incredibile - sottolinea il primo cittadino – Ricordiamo tutti le dimensioni raggiunte dal rogo. Complessivamente, l’incendio ha distrutto oltre 2.500 ettari di bosco, interessando un fronte esteso per circa 12 chilometri. Le fiamme hanno coinvolto anche numerosi alpeggi presenti nell’area. Particolarmente importante è stato l'intervento delle squadre impegnate nello spegnimento e nel contenimento dell'incendio: dai Vigili del Fuoco agli altri operatori e volontari AIB che hanno prestato la propria opera durante l'emergenza. Proprio grazie al lavoro svolto durante le fasi più critiche, i rifugi e i bivacchi presenti sul territorio risultano strutturalmente salvi. Questo non significa però che non siano necessari interventi. I danni riscontrati riguardano soprattutto i servizi collegati alle strutture, di proprietà della Regione Piemonte, che andranno quantificati”.
Ora, l'attenzione si sposta soprattutto sulla rete sentieristica: mel territorio di Coggiola, infatti, si contano circa 39 chilometri di sentieri, una rete ampia che dovrà essere verificata con particolare attenzione prima di consentirne nuovamente il pieno utilizzo. “Occorrerà monitorarli - sottolinea Setti – per stabilirne la sicurezza e le condizioni di percorribilità dei percorsi dopo il passaggio del fuoco. In questa fase è stata fondamentale la collaborazione tra più soggetti. Il Comune, infatti, ha potuto contare sull'attività di Soccorso Alpino, CAI locale e associazioni locali, tra cui la Genzianella, impegnati nel fornire supporto nel monitoraggio delle aree interessate”.
Uno degli aspetti più delicati riguarda le conseguenze lasciate dall'incendio sulla vegetazione: le piante colpite dal fuoco potrebbero diventare instabili e rappresentare un pericolo per chi percorre i sentieri. A questo si aggiunge la presenza di detriti che dovranno essere individuati e rimossi ove fosse necessario. La valutazione delle criticità non sarà però affidata esclusivamente al Comune. “Sarà compito di stima anche della Regione Piemonte - spiega il sindaco - L'intenzione è convocare quanto prima un tavolo tecnico al quale prenderanno parte tutti i soggetti coinvolti, con l'obiettivo di definire gli interventi necessari, stabilire le priorità e programmare il ripristino delle aree colpite”.

























