(Adnkronos) -
C'è grande attesa per l'esordio bis di Roberto Mancini sulla panchina dell'Italia. Gli azzurri si sono radunati lunedì 21 settembre per iniziare a preparare le quattro sfide di Nations League che li attendono nelle prossime settimane, a cominciare da quella all'Olimpico di Roma, venerdì, contro il Belgio guidato dall'olandese Mark van Bommel che ha preso il posto di Rudy Garcia dopo il Mondiale fallimentare.
Il modulo di riferimento del ct che ha vinto l'Europeo con l'Italia è il 4-3-3 anche se Mancini stesso non ha voluto sbilanciarsi sul modulo che utilizzerà, lasciando intendere che in alcune gare potrebbero esserci dei cambiamenti. "Siamo aperti a qualsiasi situazione tattica: possiamo giocare con le due punte, con il 4-3-3, ma anche in altri modi", ha detto il Ct. In realtà durante il primo allenamento il tecnico ha utilizzato come modulo base il 4-3-3. Non una scelta definitiva, quindi, ma un indirizzo in vista dell'esordio in Nations League contro i diavoli rossi.
Donnarumma in porta non è in discussione. Per quanto riguarda la linea difensiva a quattro sono diverse le soluzioni. Ruggeri dell'Aston Villa è stato chiamato per prendere il posto dell'infortunato Dimarco. Il ko dell'esterno dell'Inter porterà Mancini probabilmente a utilizzare Calafiori nel ruolo di terzino a sinistra nella linea a quattro, con Ahanor prima alternativa. Di Lorenzo partirà a destra con Kayode pronto a prenderne il posto mentre i centrali dovrebbero essere Mancini e Bastoni. In mezzo al campo il ct ha perso Cristante per infortunio, ed ha chiamato al suo posto Ricci. Potrebbe anche esordire come play il giovane Romano, alla prima convocazione in Nazionale, o Mandragora, mentre Fagioli è stato schierato prevalentemente come mezzala destra alternandosi con Barella e Doumbia e a sinistra favoriti sono Tonali e Frattesi.
Da sciogliere anche le riserve sul tridente d'attacco. Il Ct ha testato Kean, Scamacca, Sebastiano e Pio Esposito come punte centrali, mentre a destra invece Cambiaghi, Zaniolo e Vergara con Raspadori, Maldini, Zoma e Inacio schierati a sinistra, ma le alternative sono diverse, avendo come obbiettivo un baricentro medio-alto, molto possesso e ricerca dell'ampiezza, in pieno stile Mancini.











