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Ultim'ora | 24 settembre 2026, 13:19

Zanzare e virus, cresce l'attenzione in Italia: 700 casi di West Nile e 312 di Dengue

Zanzare e virus, cresce l'attenzione in Italia: 700 casi di West Nile e 312 di Dengue

(Adnkronos) - Cresce in Italia la preoccupazione per virus trasmessi dalle zanzare, in particolare West Nile. Secondo il nono bollettino settimanale dell'Istituto superiore di sanità (Iss), aggiornato al 22 settembre 2026, sono 700 i casi confermati di infezione nell'uomo, rispetto ai 657 riportati nel precedente aggiornamento. 

Dei 700 casi complessivi, 368 hanno sviluppato una forma neuroinvasiva. Tra questi sono stati identificati anche cinque casi importati, con esposizione in Maldive, Francia, Belgio, Grecia e Olanda. 

Il bollettino registra inoltre 88 casi asintomatici individuati attraverso lo screening dei donatori di sangue, 239 casi di febbre, quattro casi caratterizzati da altri sintomi e un ulteriore caso asintomatico. Tra i casi febbrili è presente un'infezione importata dal Burkina Faso. 

Sono 54 i decessi notificati tra i casi confermati di West Nile, tre in più rispetto al precedente bollettino. Uno dei decessi riguarda un caso importato. 

La letalità, calcolata sulle forme neuroinvasive autoctone finora segnalate e confermate, è pari al 14,6%, a fronte del 14,9% registrato nello stesso periodo del 2025. Nello stesso periodo dello scorso anno i casi segnalati erano 680, con 48 decessi. 

La diffusione territoriale del West Nile continua a essere monitorata dall'Iss. Le province nelle quali è stata dimostrata la circolazione del virus sono salite a 83, distribuite in 19 Regioni italiane. Nel precedente bollettino erano 82 le province interessate, sempre in 19 Regioni. 

Il dato comprende quindi sia l'aumento dei casi umani sia l'estensione territoriale della circolazione virale rilevata attraverso la sorveglianza. 

Sul fronte della Dengue, dal 1° gennaio al 22 settembre 2026 il sistema di sorveglianza nazionale dell'Iss ha registrato 312 casi confermati. Di questi, 47 sono autoctoni, mentre tutti gli altri risultano associati a viaggi all'estero. Non sono stati registrati decessi. Il bollettino segnala in particolare tre episodi di trasmissione locale e quattro casi attualmente considerati sporadici. 

Uno dei focolai riguarda un comune della provincia di Livorno, in Toscana, dove sono stati confermati 26 casi di infezione con esposizione nello stesso territorio. Sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore. 

Un secondo focolaio è stato individuato in alcuni comuni della provincia di Lecce, in Puglia, con 13 casi confermati, tutti sintomatici. Anche in questo caso sono in corso le attività di sorveglianza e di contrasto alle zanzare. 

Il terzo focolaio riguarda invece un comune della provincia di Milano, in Lombardia, dove sono stati identificati due casi con esposizione locale. 

Il monitoraggio dell'Iss comprende anche Chikungunya e Zika virus. Dal 1° gennaio al 22 settembre sono stati confermati 28 casi di Chikungunya. Soltanto uno è stato identificato come autoctono, mentre gli altri risultano associati a viaggi all'estero. Non sono stati registrati decessi. 

Per quanto riguarda lo Zika virus, i casi confermati sono 3, tutti associati a viaggi all'estero. Anche per questa infezione non sono stati registrati decessi. Per Chikungunya e Zika, la maggior parte dei casi risulta invece associata a viaggi all'estero. 

Nello stesso periodo sono stati inoltre segnalati 15 casi di Usutu virus. I casi sono stati identificati in diverse Regioni: 8 in Lombardia, 1 in Emilia-Romagna, 1 nelle Marche, 2 nel Lazio, 1 in Piemonte e 2 in Veneto. 

I dati rientrano nel sistema di sorveglianza nazionale delle infezioni trasmesse da vettori e vengono aggiornati periodicamente dall'Istituto superiore di sanità. 

 

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