La Biblioteca di Romagnano Sesia ha ospitato la presentazione di “Il Ponte”, romanzo storico di Gianni Brugo che prende spunto da uno degli elementi più curiosi del paesaggio locale: le arcate di un antico ponte oggi rimaste in mezzo a un prato, mentre il fiume Sesia scorre poco distante.
Brugo, ingegnere e scrittore, ha costruito attorno a questa presenza un racconto che attraversa circa sei secoli, dal 1160 alla fine del Seicento, intrecciando vicende storiche e personaggi di fantasia. ROMAGNANO IL PONTE GIANNI BRUGO
Un ponte tra Novarese e Vercellese
Nel romanzo il ponte diventa molto più di una semplice infrastruttura: è via di comunicazione, luogo di passaggio, strumento di potere e punto strategico per il controllo di dazi ed eserciti.
Oggi ne restano visibili tre arcate, ma secondo quanto ricostruito nel volume la struttura doveva essere originariamente più estesa, in un periodo in cui la Sesia occupava un alveo differente e più ampio, collegando la sponda novarese a quella vercellese.
Un documento del 1588, individuato dallo storico Enrico Scribante, testimonia la posa della prima pietra di una ricostruzione del ponte. ROMAGNANO IL PONTE GIANNI BRUGO
Lo spostamento della Sesia
Uno dei temi affrontati durante l’incontro è stato anche il cambiamento del corso del fiume.
Nella seconda metà del Seicento furono infatti intrapresi lavori per spostare verso ovest l’alveo della Sesia, che lambiva pericolosamente le abitazioni e l’abbazia di Romagnano. Una successiva piena contribuì a indirizzare il fiume nel nuovo percorso, corrispondente sostanzialmente a quello attuale. ROMAGNANO IL PONTE GIANNI BRUGO
Tra personaggi reali e figure inventate
La presentazione è stata preceduta dalla proiezione di un’intervista di lancio al romanzo realizzata da Alex Pettinaroli.
A condurre il dialogo con l’autore è stata Marisa Brugo, conoscitrice della storia romagnanese ed ex presidente della Fondazione “La Nosta Gent”. Durante l’incontro sono stati approfonditi i personaggi del libro, alcuni storici e altri di fantasia, oltre alla funzione narrativa di una “pietra” raccolta dal personaggio di Martinus, elemento che attraversa l’intera vicenda. ROMAGNANO IL PONTE GIANNI BRUGO
La Sesia come vero personaggio del romanzo
Nel racconto anche il fiume Sesia assume un ruolo centrale, diventando quasi un personaggio attraverso il quale viene raccontato il rapporto tra uomo e territorio.
Brugo ricostruisce inoltre il valore del fiume come confine tra aree soggette a poteri differenti e immagina sul ponte il passaggio di numerosi personaggi, tra cui Dolcino e il cavalier Bayardo. ROMAGNANO IL PONTE GIANNI BRUGO
Il romanzo affronta anche il tema storico della gestione dell’acqua, ricordando la figura di Bianca di Monferrato e il ruolo del giovane Mercurino Arborio Gattinara nelle vicende politiche dell’epoca. ROMAGNANO IL PONTE GIANNI BRUGO
“Instillare curiosità sul nostro passato”
In chiusura, Gianni Brugo ha spiegato di augurarsi che il romanzo riesca soprattutto a stimolare la curiosità verso la storia locale e a far riflettere sul valore della diplomazia come alternativa al conflitto. ROMAGNANO IL PONTE GIANNI BRUGO
A conclusione dell’incontro Paolo Feccia, consigliere comunale di maggioranza con competenze su Cultura e Turismo, ha ringraziato l’autore, Marisa Brugo e il pubblico presente. Il suo incarico risulta anche dall’organigramma ufficiale del Comune di Romagnano Sesia. Comune di Romagnano Sesia
Il prossimo appuntamento annunciato dalla Biblioteca è fissato per 24 ottobre, con la presentazione de “I diari di Giacomo Walser” di Gaudenzio Cometti. ROMAGNANO IL PONTE GIANNI BRUGO










