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Ultim'ora | 01 ottobre 2026, 14:21

Flydubai, cosa sappiamo finora sul volo Dubai-Tel Aviv: "Evitato un altro 11 settembre"

Flydubai, cosa sappiamo finora sul volo Dubai-Tel Aviv: "Evitato un altro 11 settembre"

(Adnkronos) - "Hanno evitato una catastrofe dalle conseguenze globali": così ha definito il premier israeliano Benjamin Netanyahu quanto successo ieri sul volo

 

Dubai-Tel Aviv

della compagnia FlyDubai, a bordo del quale c'erano oltre 150 passeggeri. Alcuni di questi sono riusciti a fermare il tentativo di dirottamento da parte di uno dei due piloti, proveniente dall'Oman, entrando nella cabina di pilotaggio e riprendendo il controllo del velivolo che aveva perso oltre quattromila metri di quota in soli 29 secondi. L'aereo è poi atterrato a Tabuk, in Arabia Saudita, ed infine nelle scorse ore i passeggeri sono arrivati sani e salvi a Tel Aviv. Ecco tutto quello che sappiamo finora.  

A raccontare cosa è successo a bordo dell'aereo è stato uno dei passeggeri durante l'incontro avvenuto oggi all'aeroporto Ben Gurion con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il primo ad aver fatto irruzione nella cabina di pilotaggio dell'aereo che stava precipitato dopo che il pilota era stato ferito. "Quando sono entrato ho visto il terrorista che era ai comandi, tra i due sedili, non c'erano piloti seduti, ho afferrato il terrorista, l'ho bloccato ed ho iniziato a trascinarlo fuori".  

Secondo quanto riporta Times of Israel, il premier allora gli chiesto cosa stava facendo l'aggressore: "Stava cercando di distruggere i comandi per poter disabilitare l'aereo", ha risposto il passeggero, spiegando di aver chiesto poi ad altri israeliani a bordo dell'aereo di aiutarlo a bloccare l'uomo per tornare nella cabina di pilotaggio, mentre l'aereo si stava inclinando bruscamente. "Sono rientrato ed ho afferrato i comandi ed ho iniziato a tirarlo", ha detto ancora, aggiungendo di aver imparato a farlo grazie "I watch Mayday", un documentario sui disastri aerei. "L'aereo ha iniziato a raddrizzarsi un po' ed a questo punto il pilota mi ha detto che avrebbe preso il controllo da quel momento in poi", ha concluso. 

I passeggeri e il copilota hanno evitato una catastrofe che avrebbe potuto assumere proporzioni "globali", ha detto nelle scorse ore Netanyahu. "Hanno impedito una catastrofe che avrebbe potuto avere conseguenze globali". Il premier ha definito le azioni dei passeggeri, che hanno contribuito a fermare il pilota attentatore e a stabilizzare l'aereo, insieme al secondo pilota "un atto di grande coraggio che ha impedito il ripetersi dell'11 settembre". 

Sul pilota che ha tentato l'attentato, il premier israeliano ha detto che "è ovvio che odiava gli israeliani. Si tratta di fanatismo e odio di un livello incalcolabile", aggiungendo, a proposito di un possibile coinvolgimento dell'Iran nell'attacco, che "è troppo presto per dirlo". "Il pilota responsabile dell'attacco è ora sotto inchiesta in Arabia Saudita. Credo che verrà estradato negli Emirati Arabi Uniti, da dove proviene, o almeno da dove è partito", ha dichiarato. "Seguiremo da vicino le indagini e, se possibile, vi parteciperemo". 

A tal proposito, il procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato l'apertura di un'inchiesta sull'incidente. "La squadra investigativa ha avviato i propri lavori sull'incidente, in coordinamento con l'Autorità generale dell'aviazione civile e gli organismi competenti", ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale emiratina Wam, citando il procuratore generale. L'indagine dovrà stabilire "in quale misura esso sia legato a un'attività o a un'intenzione terroristica". 

Dopo il lieto fine per la strage evitata, restano comunque una serie di punti interrogativi rispetto al tentato attacco terroristico di ieri. Tante sono anche le teorie complottiste che hanno cominciato a diffondersi sui social network. Come riferisce Times of Israel, l'Antisemitism Research Center (ARC) del Combat Antisemitism Movement (CAM) afferma di aver individuato, in un arco di 12 ore di monitoraggio, 2.963 post su X che attribuivano l'incidente a Israele, al Mossad, al Primo Ministro Benjamin Netanyahu, ai sionisti o agli ebrei. La prima accusa di questo tipo è apparsa 67 minuti dopo che l'aereo aveva trasmesso il segnale di emergenza iniziale.  

Dubbi, in particolare, sulla ricostruzione che il presidente americano Donald Trump ha proposto dopo un colloquio con Netanyahu: "La storia è questa, forse è vera: un idraulico, tra i passeggeri, è entrato in cabina e ha trascinato via il copilota che è stato bloccato. Poi l'idraulico, che non aveva praticamente mai volato, si è messo ai comandi e ha evitato che l'aereo precipitasse. Ha imparato guardando un programma tv...", le parole del presidente americano rimbalzate sui social e travolte da un'ondata di post a dir poco scettici. 

"Ciò che colpisce non è solo il volume, ma la velocità con cui post del genere hanno cominciato a diffondersi", afferma Oliver Marks, ricercatore associato dell'ARC, aggiungendo che l'incidente è diventato rapidamente "terreno fertile per i complottisti antisemiti" nel giro di un'ora. Anche CyberWell, un'organizzazione no-profit che combatte l'antisemitismo sui social media, segnala la rapida diffusione di affermazioni secondo cui si trattava di una "false flag", sostenendo che fossero stati gli israeliani a dirottare l'aereo o a inscenare l'attacco. L'organizzazione ha dichiarato che tali affermazioni riflettevano una più ampia teoria complottista antisemita, la quale dipinge ebrei o israeliani come artefici di attacchi contro se stessi. 

 

 

 

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