Sono iniziate le attività propedeutiche alla realizzazione del progetto di valorizzazione culturale del Museo Giovanni Battista Filippa di Rimella, piccolo borgo di 130 abitanti in alta Valsesia, a 1176 metri d’altitudine, dal titolo “Tra curiosità e cose rare: esperienze immersive al Museo Filippa”, reso possibile grazie al contributo del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano e di Intesa Sanpaolo nell’ambito del Programma “I Luoghi del Cuore”. Nell’edizione 2024 del censimento dedicato ai luoghi italiani più amati e che meritano un futuro, il museo ha ottenuto ben 4222 voti, un risultato importante, raggiunto con grande impegno, che ha permesso al Comune di Rimella, proprietario del Museo Filippa, di partecipare al bando “I Luoghi del Cuore”, che il FAI lancia dopo ogni edizione del censimento per assegnare contributi a progetti di restauro e valorizzazione culturale. Il progetto “Tra curiosità e cose rare: esperienze immersive al Museo Filippa” è risultato meritevole e pertanto il Comune ha ricevuto da FAI e Intesa Sanpaolo un contributo pari a € 9.604. L’apprezzamento e la stima espressi del Presidente del FAI Marco Magnifico nei confronti del Museo Filippa hanno contribuito a incoraggiare la partecipazione al censimento. Nell’estate del 2024, infatti, il Presidente Magnifico si è recato in gita a Rimella - la cui frazione San Gottardo era stata “Luogo del Cuore” nel 2006 e aveva beneficiato di un contributo di FAI e Intesa Sanpaolo per ripristinare gli antichi sentieri del borgo – ed è rimasto colpito dal “piccolo, lindo e commovente” Museo Filippa, “straordinaria e civile testimonianza del ruolo sussidiario che ognuno di noi può avere «nello svolgimento di attività di interesse generale» (art. 18 della Costituzione)”, tanto da nominarlo pubblicamente tra i suoi Luoghi del Cuore.
Il Museo
Il Museo Filippa è il più antico museo di istituzione civica in Piemonte e uno dei “piccoli musei” più importanti della Regione. Fu fondato nel 1836 quando Giovanni Battista Filippa (1778-1838) donò al Comune di Rimella le sue collezioni. Filippa, avventuroso soldato – aveva partecipato alle Campagne Napoleoniche in Spagna – e curioso emigrante nativo di Rimella, nel 1812, dopo il congedo per grave malattia, ritornò definitivamente a Rimella e mise insieme una raccolta che egli stesso chiamò “gabinetto di curiosità e cose rare” al fine di stimolare gli interessi degli abitanti di Rimella fornendo “un’idea della complessità e della varietà del mondo” a persone che non erano mai uscite dal loro piccolo villaggio. La raccolta fu poi ancora incrementata negli anni successivi grazie soprattutto all’interessamento del pittore Maurizio Antonini e del parroco Gaudenzio Cusa. Il materiale è insolito e curioso. In un’epoca in cui la circolazione delle idee, dei libri e dei disegni era limitatissima nei piccoli centri lontani dalle vie di comunicazione (Rimella si raggiungeva a piedi da Varallo in 5-6 ore) e l’unica fonte di informazione erano i racconti degli emigranti, questa esposizione che permetteva di vedere e toccare oggetti provenienti da tutto il mondo, era un’opportunità eccezionale e incredibile. Il Museo raccoglie monete, medaglie, stampe, dipinti, libri e pergamene antiche accanto a conchiglie, campioni di legno, e oggetti vari e disparati che permettono di configurarlo come una piccola Wunderkammer.
Il progetto di valorizzazione culturale
L’allestimento museale inaugurato nel 2012 si avvale di pannelli, didascalie e video che raccontano il progetto e l’esposizione ma oggi le nuove tecnologie permettono di trasformare la visita da fruizione passiva a esperienza immersiva. Il progetto di valorizzazione culturale vuole recuperare il gusto della scoperta e della sorpresa che devono aver avuto gli abitanti di Rimella quando entrarono per la prima volta nel Museo Filippa. Attraverso narrazioni multimediali si “darà voce” agli oggetti muti documentandone e tramandandone la storia. Il supporto tecnologico sarà discreto e rispettoso dell’atmosfera storica. Le attività che costituiscono il progetto di valorizzazione attraverso una rinnovata comunicazione digitale - affidate a MONDO NOVO di Carlo De Togni di Roncade (TV) - prevedono l’installazione di una “Cabinet de Curiosités Digitale”, una postazione multimediale interattiva con un software ad interfaccia personalizzata in stile pinboard con una quarantina di schede dedicate agli oggetti più curiosi e significativi della collezione. Ogni scheda oggetto includerà la descrizione tecnica, il contesto storico, il valore simbolico, le curiosità e alcuni approfondimenti visuali. Il progetto comprende, inoltre, la produzione di quattro podcast immersivi per l’approfondimento della durata di circa 4 minuti ciascuno, dedicati ai personaggi chiave e agli episodi più affascinanti della collezione. Particolare cura sarà posta alle atmosfere sonore di accompagnamento.










