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Valsessera | 07 ottobre 2026, 06:50

Il ritorno al Rifugio Monte Barone dopo l’incendio di due mesi fa, in campo volontari per la futura riapertura FOTO

A fornire gli ultimi aggiornamenti gli stessi gestori.

Il ritorno al Rifugio Monte Barone dopo l’incendio di due mesi fa, in campo volontari per la futura riapertura (foto dalla pagina Facebook di Rifugio Monte Barone)

Il ritorno al Rifugio Monte Barone dopo l’incendio di due mesi fa, in campo volontari per la futura riapertura (foto dalla pagina Facebook di Rifugio Monte Barone)

“Siamo stati un po’ assenti ma non siamo mai rimasti fermi. In queste settimane abbiamo lavorato tanto per preparare la ripartenza del Rifugio Monte Barone. Abbiamo trasportato a spalle il materiale necessario per il ripristino delle tubazioni, grazie all’aiuto prezioso di tanti amici che hanno messo a disposizione tempo, energie e voglia di fare”. A parlare, tracciando un bilancio di queste settimane, i gestori del Rifugio Monte Barone, a quasi due mesi di distanza dal vasto incendio che ha colpito duramente l’alta Valsessera. 

“Un ringraziamento speciale va al CAI Valsessera, che ha procurato il materiale necessario e si è occupato della posa delle nuove tubazioni. Grazie di cuore ai volontari che hanno contribuito a questo importante lavoro – proseguono sui propri canali social - E non è finita qui: nei prossimi fine settimana provvederemo al trasporto a valle del materiale danneggiato e a ultimare la pulizia e sistemazione del rifugio, in vista della ripartenza. Sono giornate di lavoro, fatica e collaborazione ma soprattutto di amicizia e passione per la montagna. Sarà una riapertura in punta di piedi, con rispetto e consapevolezza perché torniamo in un territorio molto fragile che ha bisogno di tempo, cura e attenzione. Grazie a tutti coloro che ci stanno dando una mano”. 

Inoltre, è notizia di questi ultimi giorni, del ritorno in rifugio dopo due mesi di assenza. “Il ripristino provvisorio degli impianti, operato dal CAI Valsessera, ci ha permesso di trascorrere il fine settimana in rifugio dopo l’evacuazione – sottolineano i gestori - Abbiamo approfittato di questi giorni per fare i necessari lavori di pulizia e manutenzione, in vista della nostra prossima riapertura. I fiori delle aiuole e dei vasi, nonostante la nostra lunga assenza, se la sono cavata egregiamente. La natura, ancora una volta, ci ha stupiti. E poi ci sono state visite e regali inaspettati, piccoli gesti che ci hanno riempito il cuore di gioia e di gratitudine. A riprova di quanto sia speciale questo luogo e quanto sia importante continuare a prendercene cura. Sono proprio queste piccole cose belle che ci danno la forza e l'entusiasmo per proseguire, insieme, verso la prossima riapertura del Rifugio Monte Barone”.

g. c.

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