La prevenzione torna a viaggiare sui treni del Piemonte con FrecciaRosa 2026, l’iniziativa promossa dal Gruppo FS e Fondazione IncontraDonna, con il supporto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).
Martedì 13 ottobre, due Frecciarossa di Trenitalia (Gruppo FS) sono coinvolti nell’iniziativa: il Frecciarossa FR 9516, partito da Roma Termini alle 8.05 e in arrivo a Torino Porta Nuova alle 13.05 e il Frecciarossa FR 9323 in partenza dal capoluogo piemontese alle 14.40 e con arrivo a Roma Termini alle 19.30
A bordo dei treni, volontari della Fondazione IncontraDonna e medici messi a disposizione dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) forniranno gratuitamente consulenze e distribuiranno materiale informativo, compreso il “Vademecum della Salute”, redatto in collaborazione con il Ministero della Salute, disponibile anche in formato digitale e tradotto in più lingue, in modo da raggiungere un pubblico sempre più ampio.
A questo si affianca la possibilità di prenotare teleconsulti, un’opportunità pensata per chi desidera ricevere chiarimenti e suggerimenti da approfondire successivamente presso le strutture del Sistema Sanitario Nazionale.
Con FrecciaRosa il Gruppo FS e Fondazione IncontraDonna rinnovano il loro impegno per la prevenzione: il progetto è dedicato alla sensibilizzazione e alla promozione della salute, per il sedicesimo anno consecutivo a bordo di Frecce, Intercity e Regionale di Trenitalia, con il supporto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).
FrecciaRosa nel tempo si è consolidata come un’importante iniziativa di valore sociale e sanitario che ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per il quarto anno consecutivo, il progetto ha inoltre ottenuto la prestigiosa Medaglia del Presidente della Repubblica.
Ogni anno in Italia vengono diagnosticati oltre 390mila nuovi casi di tumore, di cui circa 176mila riguardano le donne. Tra questi, oltre 70mila potrebbero essere evitati attraverso l’adozione di stili di vita sani e una maggiore adesione ai programmi di prevenzione e diagnosi precoce. Particolare attenzione va al carcinoma mammario, la neoplasia più frequentemente diagnosticata nella popolazione femminile, che nel 2025 ha interessato oltre 53mila donne.











