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Varallo-Civiasco | 14 ottobre 2026, 10:24

A Varallo il primo convegno di studi dedicato al Beato Bernardino Caimi

A Varallo il primo convegno di studi dedicato al Beato Bernardino Caimi

A Varallo il primo convegno di studi dedicato al Beato Bernardino Caimi

Si è svolto sabato 10 ottobre 2026 alla Biblioteca Civica di Varallo il primo convegno di studi dedicato al Beato Bernardino Caimi, fondatore del Sacro Monte di Varallo.

L’incontro, dal titolo “Bernardino Caimi, degno figlio di frate Francesco”, è stato organizzato da Imago Verbi, dalla Parrocchia di Varallo e dal Centro Libri Punto d’Incontro. Dopo i saluti dell’assessore Gaetano Amodio, del presidente del Consiglio di Biblioteca Aristide Torri e della presidente di Imago Verbi Rosangela Canuto, sono intervenuti come relatori don Fabrizio Cammelli, don Damiano Pomi e don Paolo Milani.

Dalla Lombardia alla Terrasanta fino a Varallo

Don Fabrizio Cammelli ha ripercorso la vicenda biografica di Caimi attraverso tre tappe principali: Milano, Gerusalemme e Varallo.

Nel suo intervento è stata sottolineata l’appartenenza di Caimi ai Francescani Osservanti e il ruolo della predicazione, dell’eremitismo e dei luoghi simbolici della spiritualità francescana. È stato inoltre ricordato il rapporto epistolare con Ludovico il Moro, insieme agli incarichi ricevuti all’interno dell’Ordine e dalla Santa Sede.

Particolare attenzione è stata riservata alla fondazione del Sacro Monte di Varallo, interpretata non semplicemente come alternativa al pellegrinaggio in Terrasanta, ma come luogo capace di unire ritiro, predicazione e un’esperienza immersiva del Vangelo.

Il culto e l’iconografia di Bernardino Caimi

Don Damiano Pomi ha invece affrontato il tema de “Il Beato Bernardino Caimi nell’iconografia e nel culto”.

Caimi morì a Varallo il 9 febbraio 1500 e fu sepolto nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove il suo sepolcro divenne oggetto di venerazione. Durante una ricognizione del 1925 il corpo non fu più ritrovato, mentre oggi il teschio è conservato in una teca all’ingresso della Cappella del Sepolcro.

Nel corso dell’intervento sono state ricordate anche diverse testimonianze artistiche legate alla figura del frate e i tentativi, negli anni Venti del Novecento, di ottenere un riconoscimento ufficiale del titolo di Beato.

I sermoni e il legame con la Terrasanta

Il terzo intervento, affidato a don Paolo Milani, è stato dedicato ai Sermoni di Padre Bernardino Caimi, con particolare riferimento al manoscritto Sermones de articulis Fidei, conservato nella Biblioteca Civica di Como.

Milani ha spiegato che i testi possono essere suddivisi in due grandi raccolte e che la loro composizione si colloca tra il 1478, anno del primo viaggio di Caimi in Terrasanta, e il 1500, anno della sua morte.

Proprio l’esperienza diretta nei luoghi della vita di Gesù avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella riflessione e nella predicazione del francescano, fino a ispirare la stessa fondazione del Sacro Monte di Varallo. 

Una figura da riscoprire

Dal convegno è emersa l’immagine di Bernardino Caimi come figura di ampio respiro: teologo, predicatore e uomo di governo, chiamato a ricoprire incarichi di rilievo nell’Ordine francescano e dalla Santa Sede.

L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per tornare a riflettere sulla spiritualità del Sacro Monte e sul ruolo centrale che Caimi ebbe nella sua origine e nel suo significato religioso.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

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