Nuove osservazioni e dati di interesse conservazionistico arrivano dalle Aree protette della Valsesia, dove i monitoraggi promossi dall’Ente di gestione stanno contribuendo ad approfondire la conoscenza della biodiversità locale.
Le attività hanno riguardato in particolare tre specie di invertebrati: la Ninfa delle torbiere, la Maculinea del timo e il Morimo funereo, con risultati utili per comprendere meglio la loro presenza e lo stato degli ambienti che le ospitano. Nuovi invertebrati in Valsesia
In Val Vogna la prima segnalazione della Maculinea del timo
Tra i risultati più significativi del 2026 c’è l’osservazione in Val Vogna di un maschio di Maculinea del timo, Phengaris arion.
Si tratta della prima segnalazione della specie per il sito Natura 2000 esaminato, un dato che aggiunge un nuovo tassello alla conoscenza della biodiversità delle Aree protette della Valsesia. Nuovi invertebrati in Valsesia
Questa farfalla vive soprattutto in praterie e pascoli aperti e soleggiati e presenta un ciclo biologico particolarmente complesso, legato prima a specifiche piante nutrici e poi alle formiche del genere Myrmica. Proprio questa dipendenza rende la specie sensibile ai cambiamenti nella gestione e nella struttura dei prati. Nuovi invertebrati in Valsesia
L’Ente sottolinea comunque che un singolo avvistamento non è sufficiente per stabilire distribuzione e consistenza della popolazione locale e che saranno quindi necessarie ulteriori ricerche. Nuovi invertebrati in Valsesia
Monte Fenera, 65 esemplari di Ninfa delle torbiere
Un altro monitoraggio riguarda la Ninfa delle torbiere, Coenonympha oedippus, farfalla rara e minacciata a livello europeo.
Nel Parco naturale del Monte Fenera la specie era stata individuata nel 2023 nel territorio di Cavallirio. Nel 2026 lungo il transetto di monitoraggio sono stati conteggiati 65 esemplari, oltre ad altri individui presenti nelle aree circostanti. Nuovi invertebrati in Valsesia
La popolazione appare, sulla base dei conteggi effettuati, in condizioni demografiche relativamente buone, ma resta isolata e con una limitata capacità di dispersione.
La specie è legata ai prati umidi ricchi di piante del genere Molinia. L’abbandono delle pratiche tradizionali, l’avanzata della vegetazione arbustiva e la diffusione di specie esotiche possono ridurre la qualità del suo habitat. Nuovi invertebrati in Valsesia
Morimo funereo, prima segnalazione ufficiale nel Parco del Monte Fenera
Novità anche per il Morimo funereo, Morimus asper, coleottero legato agli ambienti forestali e al legno in decomposizione.
A fine aprile 2026 un esemplare è stato osservato dal guardiaparco Edoardo Fioravanti nel Parco naturale del Monte Fenera. La specie non risultava fino a quel momento ufficialmente nota per il Parco né inserita nel formulario standard del sito Natura 2000. Nuovi invertebrati in Valsesia
La segnalazione rappresenta quindi un dato nuovo e importante per la conoscenza della fauna dell’area protetta.
Nelle faggete contate anche 14 Rosalie alpine
I monitoraggi hanno interessato anche altri coleotteri forestali.
Nelle faggete del Parco naturale Alta Valsesia e Alta Valstrona, nel mese di luglio, sono state contate 14 Rosalie alpine, specie tutelata dalla Direttiva Habitat e legata alla presenza di alberi maturi, deperienti e legno morto. Nuovi invertebrati in Valsesia
Pompilio: “Conoscere per conservare”
Secondo la direttrice del Parco Lucia Pompilio, il monitoraggio degli invertebrati permette non solo di registrare la presenza delle specie, ma anche di capire quali ambienti siano ancora idonei, quali pressioni li minaccino e quali interventi possano favorirne la conservazione. Nuovi invertebrati in Valsesia
Per l’Ente di gestione, proseguire nel tempo con osservazioni e raccolta di dati affidabili resta quindi uno strumento essenziale per tutelare la biodiversità della Valsesia, dai prati montani alle zone umide fino ai boschi maturi. Nuovi invertebrati in Valsesia














