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Quarona-Cellio-Valduggia | 27 ottobre 2026, 10:37

Crisi idrica a Quarona, ripristinata la pressione nelle zone sopra il Defabiani

Crisi idrica a Quarona, ripristinata la pressione nelle zone sopra il Defabiani

Crisi idrica a Quarona, ripristinata la pressione nelle zone sopra il Defabiani

Un passo avanti nella gestione della crisi idrica che da settimane interessa Quarona. Nella giornata di ieri, lunedì 26 ottobre 2026, è stata ristabilita la pressione dell’acqua nelle condutture che servono le abitazioni e le aziende situate nella zona sopra il Defabiani.

A comunicarlo è stato Francesco Pietrasanta, spiegando che l’area era alle prese da circa due mesi con forti disagi, inizialmente legati al calo della pressione dovuto alla scarsità d’acqua nei pozzi.

Individuata una perdita nella zona del Gibellino

Secondo quanto riferito da Pietrasanta, una delle principali cause del problema era una perdita importante nelle vicinanze delle ville del Gibellino.

L’individuazione sarebbe stata particolarmente complessa perché la condotta si trovava a circa due metri di profondità, racchiusa in un involucro di cemento, e l’acqua dispersa non affiorava sulla sede stradale.

Dopo l’intervento sulla perdita è stato possibile riportare la pressione fino alle utenze che continuavano a registrare le maggiori difficoltà.

L’acqua resta al momento non potabile

Nonostante il miglioramento della pressione, Pietrasanta ha precisato che l’acqua resta per il momento non potabile.

Per oggi, martedì 27 ottobre, sono previste nuove verifiche sui pozzi e sulle falde per valutare l’evoluzione della situazione e capire se vi siano le condizioni per ulteriori aggiornamenti sulla qualità dell’acqua.

Nelle scorse settimane, per far fronte alla carenza idrica, era stata inoltre immessa nell’acquedotto acqua proveniente dal torrente Naso, soluzione che però non era stata sufficiente a risolvere completamente i problemi di pressione nelle zone più alte.

Cordar continuerà le verifiche sulla rete

Pietrasanta ha ringraziato gli operatori di Cordar, sottolineando il lavoro portato avanti durante l’emergenza per individuare la causa dei disservizi.

Sono previste anche ulteriori ricognizioni sulle condotte, così da verificare la presenza di eventuali altre criticità nella rete.

Nuovi studi per il futuro dell’approvvigionamento idrico

Il sindaco ha inoltre annunciato l’intenzione di avviare, insieme a Cordar, Comune e BCV Acque, studi e progettazioni per individuare soluzioni più strutturali in vista dei prossimi anni.

Pietrasanta ha collegato la situazione alla crescente scarsità delle precipitazioni, riferendo che nel corso dell’anno sarebbe stato registrato circa il 70% di acqua in meno, e ha sottolineato la necessità di ripensare i sistemi di approvvigionamento per rendere il paese meno vulnerabile a periodi prolungati di siccità.

Il confronto politico sulla gestione dell’emergenza

Nel suo intervento Pietrasanta ha risposto anche alle critiche avanzate dalla minoranza sulla gestione della crisi.

Il sindaco ha ricordato che la gestione del servizio idrico e fognario fa capo a Cordar e BCV Acque, rivendicando allo stesso tempo il lavoro svolto dall’amministrazione comunale attraverso incontri con i cittadini, contatti con i gestori e aggiornamenti sulla situazione.

Al di là del confronto politico, il dato più importante resta il ripristino della pressione nelle zone sopra il Defabiani, che avevano subito i disagi maggiori, mentre proseguono le verifiche sulla potabilità e gli approfondimenti sulle soluzioni da adottare per il futuro.

Redazione J.B.

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