(Adnkronos) - "Solidarietà a Youssef Siher". Inizia così il post di Ilaria Salis, europarlamentare di Avs, sul 30enne fermato con l'accusa di istigazione a delinquere con l'aggravante della finalità del terrorismo, amministratore del gruppo 'Movimento 17 ottobre'.
"La repressione del Governo, che finalmente sta incontrando una tempesta di proteste, sta raggiungendo livelli inediti e inauditi - scrive Salis su Facebook - Siher è accusato di istigazione a delinquere e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, fattispecie introdotta con l’ultimo decreto sicurezza. Senza alcuno scrupolo garantista né il minimo rispetto per la presunzione d’innocenza, è stato dipinto a reti quasi unificate come la 'mente' del 17 ottobre e sottoposto a una gogna mediatica dai toni fortemente razzisti e islamofobi, che il Governo ha scatenato e cavalca compiaciuto".
"In realtà - prosegue l'europarlamentare di Avs - lungi dall’essere il 'capo' di un movimento (accusa ridicola: come abbiamo visto sabato scorso, i movimenti non hanno bisogno di capi per scendere in piazza), Siher sembra piuttosto incarnare soltanto il capro espiatorio ideale. Italiano di seconda generazione, razzializzato, di fede musulmana, militante politico, lavoratore precario. Esattamente il bersaglio di cui la propaganda governativa aveva bisogno per delegittimare le proteste e scoraggiare la partecipazione popolare".
Per Salis "la logica del panico morale e del diritto penale del nemico è ormai pienamente dispiegata nell’Italia meloniana. Una deriva autoritaria che riguarda tutti noi, perché mette in discussione i diritti e le libertà fondamentali di ciascuno".
"Non occorre condividere le idee di Siher - e alcune delle sue posizioni infatti non le condivido - per riconoscere la gravità di un simile episodio repressivo e denunciare quanto sta accadendo. Non abbassiamo la testa", conclude Ilaria Salis.
Ieri si era scatenata la bufera sul segretario di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, per le sue dichiarazioni su Siher e aver scritto in un post su Fb: "Dalla lettura dei giornali non ho capito cosa motiverebbe il fermo di Youssef Siher. Di cosa è accusato? Di aver lanciato un proclama in stile 'V per vendetta' autoproclamandosi Movimento? Di essere a favore di Hamas? Ma allora dovrebbero fermare politici e editorialisti che fiancheggiano Netanyahu. Un cittadino non è libero di pensare che Hamas abbia ragione? Non è esattamente la mia opinione essendo comunista, ma difendo la libertà di opinione". E ancora, nel dibattito su X: "E' vietato inneggiare a Hamas?".











