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ATTUALITÀ | 07 novembre 2019, 15:00

Arcelor Mittal, parla il presidente di Confindustria Piemonte

Fabio Ravanelli: "Da tempo chiediamo maggiore attenzione per gli investitori: devono essere messi nelle condizioni di dare un essenziale contributo alla ripartenza dell’economia legata all’Industria 4.0, un passaggio essenziale che non può più essere rinviato".

Presidente Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli

Presidente Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli

"La vicenda Arcelor Mittal porta conseguenze drammatiche sul piano dell’occupazione anche per i lavoratori piemontesi, con un prezzo da pagare molto alto che investe tutto il nord-ovest.Si tratta di una situazione che parte da lontano, ma l’emergenza è immediata e servono risposte concrete. Quello del lavoro è un tema centrale, non ci può essere crescita senza un tasso di occupazione a livelli accettabili. Queste situazioni invece accentuano pesantemente la crisi. Bisogna che la politica intervenga con provvedimenti efficaci.

Da tempo come Confindustria chiediamo maggiore attenzione per gli investitori: devono essere messi nelle condizioni di dare un essenziale contributo alla ripartenza dell’economia legata all’Industria 4.0, un passaggio essenziale che non può più essere rinviato. E per fare questo si deve passare prima da tutto dalle infrastrutture, vero punto di partenza. Nell’immediato però sono necessari maggiori incentivi fiscali (che vanno quindi in direzione opposta alle ipotesi punitive e fortemente avverse alla crescita come la plastic tax, per esempio) e infine bisogna attuare una semplificazione burocratica. Con le condizioni attuali gli imprenditori hanno difficoltà a investire e il nostro paese non è percepito - soprattutto all’estero - come 'investor friendly'. E le conseguenze purtroppo sono sotto gli occhi di tutti".

Fabio Ravanelli - Confindustria Piemonte

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