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CRONACA | 09 aprile 2020, 18:06

Emergenza coronavirus, i Carabinieri di Vercelli a tutela delle fasce deboli

I militari dell'Arma hanno intensificato l’azione di controllo, in particolare nei pressi degli uffici postali, negli orari di apertura al pubblico, così da scongiurare che ladri o truffatori si ponessero in agguato pronti a colpire, magari, appena riscossa la pensione da parte della malcapitata vittima

Emergenza coronavirus, i Carabinieri di Vercelli a tutela delle fasce deboli

Notoriamente le persone anziane sono abituate a gestire personalmente le proprie finanze, effettuando acquisti con pagamenti in contanti. Esposti per loro stessa natura al rischio di essere obiettivi di criminali senza scrupoli e senza dignità, nella particolare congiuntura, potrebbero vedere questo pericolo acuirsi per la necessità di effettuare code all’esterno degli uffici postali, per ritirare la pensione, ovvero per la comprensibile sensibilità ai rischi connessi alla pandemia che potrebbe renderli facili prede di soggetti che, paventando rischi mortali, piuttosto che prodigiose misure di protezione, potrebbero accedere alle abitazioni delle vittime per impadronirsi di denari e gioielli.

Alla notizia che Poste Italiane, per rispettare il divieto di assembramento imposto dalla legge, ha razionalmente previsto la calendarizzazione dell’erogazione delle pensioni, i Carabinieri di Vercelli, come in molte altre province, si sono immediatamente posti il problema delle inevitabili code delle persone più deboli costrette dalle necessità a permanere in fila all’esterno delle strutture per diverso tempo.

Al fine di garantire una maggiore sicurezza delle fasce deboli, da sempre obiettivo istituzionale dell’Arma, i Carabinieri hanno intensificato l’azione di controllo, in particolare nei pressi degli uffici postali, negli orari di apertura al pubblico, così da scongiurare che ladri o truffatori si ponessero in agguato pronti a colpire, magari, appena riscossa la pensione da parte della malcapitata vittima. Per tutta la settimana trascorsa in prossimità di tutti gli uffici postali, le 20 Stazioni dei Carabinieri, contestualmente all’azione di monitoraggio del territorio per imporre il salvifico isolamento sociale, hanno assicurato la tutela delle persone a minorata difesa.

La consapevolezza che in un momento di così grande confusione il rischio non sia solo quello di un’aggressione violenta, ma anche quello di un raggiro delle vittime con comunicazioni di varia natura ha suggerito ai militari dell’Arma di ottimizzare il servizio, sensibilizzando le persone in coda sui rischi di essere truffate. Nell’occasione è stato consegnato l’opuscolo per la prevenzione delle truffe già realizzato del Comando Provinciale Carabinieri di Vercelli in collaborazione con il Liceo Artistico Alciati. All’interno è stato però anche inserito un volantino, elaborato in ragione dei pericoli connessi con l’emergenza pandemica. Bisogna essere tutti consapevoli del pericolo e diffidare di comunicazioni affisse in maniera anonima ai portoni che sovente hanno solo lo scopo di accreditare il passaggio di persone pronte a spacciarsi, di volta in volta, per operatori delle forze di polizia che controllano i residenti, piuttosto che medici o infermieri che verificano lo stato del contagio o la disinfezione delle abitazioni. A fattor comune il concetto deve rimanere lo stesso “Non ti conosco, non apro e chiamo i Carabinieri”: un frase, anzi una procedura da adottare sempre, che mette al sicuro da malintenzionati. Nessuno si preoccupi, di fare segnalazioni inutili; nessuna segnalazione è inutile e difendere il cittadino resta l’obiettivo principale dell’Arma dei Carabinieri.

Comunicato Stampa Carabinieri Vercelli - bi.me.

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