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ATTUALITÀ | 29 aprile 2020, 15:39

Coronavirus, Cirio verso il sì: dal 4 maggio ristorazione anche "d'asporto"

La spinta delle associazioni di categoria e degli stessi ristoratori ha influito sulla prossima decisione del Governatore. I cittadini potrebbero così andare a ritirare il cibo ordinato nei vari ristoranti e pizzerie, previa ordinazione precedente

Coronavirus, Cirio verso il sì: dal 4 maggio ristorazione anche "d'asporto"

Una piccola battaglia vinta in mezzo a questa guerra massacrante. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio è intenzionato a togliere il lockdown a ristoranti, pizzerie, rosticcerie concedendo, oltre alla consegna a domicilio già in vigore, anche il take away. La notizia è dell'ultima ora e la decisione sta per essere messa nero su bianco probabilmente grazie anche alle mille pressioni di questi giorni delle associazioni di categoria e del malcontento degli operatori del settore. 

Infatti, a fronte del "si" del Premier Conte alle riaperture dei ristoranti con il metodo "d'asporto", il Piemonte si è opposto, prolungando il blocco. I numeri dei nuovi contagi sono ancora alti nella nostra regione ma rispetto alla scorsa settimana si sono dimezzati. L'economia però non può più attendere e nel rispetto dei Protocolli di sicurezza, il take away darebbe una boccata d'ossigeno alle imprese e la possibilità ai cittadini di recarsi al ristorante e portarsi a casa il cibo ordinato in precedenza. 

Indubbiamente, ad aver influito molto sulla decisione di riaprire, le migliaia di serrande alzate e locali illuminati a Torino di ieri sera alle 21. L'evento anche a livello nazionale era proprio indirizzato ad accendere un faro sulle difficoltà del commercio seriamente minacciato dall'emergenza Coronavirus con locali e negozi ormai chiusi da due mesi. Ma questa è anche e soprattutto una speranza concreta per le aziende più piccole che non hanno mai avuto la forza di poter usufruire delle consegne a domicilio. 

D'accordo sulla riapertura anche l'assessore Elena Chiorino di Fratelli d'Italia che già dal 17 aprile scorso aveva espresso parere favorevole, a patto che le aziende "rispettino tassativamente i Protocolli di sicurezza". "E' importante trovare l'equilibrio tra la tutela dei lavoratori e la tenuta delle imprese -commenta Chiorino-. Ho sentito decine e decine di imprenditori che mi hanno garantito di essere in grado di far ripartire le loro attività nell'assoluta sicurezza. Ieri in consiglio regionale sulla possibile apertura del 'take away" è stata esplicitata da Paolo Bongiovanni rafforzando la mia posizione". Ora non resta che attendere la firma del Governatore Cirio per l'ufficialità. Forse questione di poche ore.

Fulvio Feraboli

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