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COSTUME E SOCIETÀ | 01 giugno 2020, 09:38

A 18 anni scrive il primo romanzo ed è già in libreria. Intervista a Simone Colombo

A 18 anni scrive il primo romanzo ed è già in libreria. Intervista a Simone Colombo

Simone Colombo avrà un motivo in più per ricordare il 2020 come un anno straordinario: nella primavera che ci ha costretti tutti a casa per una drammatica emergenza, lui ha esordito come scrittore, con un romanzo di 204 pagine, Stagioni nell’abisso, oggi reperibile presso le librerie Feltrinelli o su Ibs.it e preordinabile su Amazon. Simone, che ha 18 anni, vive a Pray e frequenta la V CMC CM presso il nostro Istituto, affronterà la Maturità purtroppo in una modalità molto lontana da quella con cui hanno vissuto questa prova di passaggio le generazioni precedenti. Lo incontriamo su Whatsapp proprio qualche giorno prima degli esami.

Quando nasce, Simone, la tua passione per la scrittura? 
In realtà scrivo racconti fin da quando frequentavo le scuole medie, ma è durante il biennio ITI che è sbocciato davvero il mio amore per la Storia e per la Letteratura, grazie soprattutto al professor Franco Macchieraldo che ha contribuito, con le sue lezioni, ad alimentare la mia passione per le discipline umanistiche. Poi, nel triennio la professoressa Maria Pia Capellaro mi ha indirizzato verso un corso extrascolastico di scrittura creativa, mentre il professor Angelo Pera mi ha esortato a cimentarmi anche con la poesia e ha attivato il mio desiderio di mettermi in gioco.

E quindi ti sei messo alla prova in modo “ufficiale”. Il lockdown ha contribuito in qualche modo a darti la spinta?
Avevo già scritto un capitolo prima della quarantena, poi avevo abbandonato il romanzo per dedicarmi alla composizione delle poesie. Diciamo che questa circostanza mi ha sollecitato a continuare qualcosa che comunque avevo già in mente di fare, ma che, magari, sarebbe stata solo un’intenzione ancora per un po’...

Quello che sembrava un obiettivo ancora lontano ha invece cominciato velocemente a concretizzarsi. Raccontaci cosa è successo?
Avevo già inviato il romanzo ad alcune case editrici, una delle quali mi aveva risposto manifestando un certo interesse. Poi l’ho mandato alla piattaforma ilmiolibro.it: in poco più di una settimana, grazie alle recensioni degli utenti, il libro è stato accettato su Amazon e oggi è venduto in formato cartaceo nelle librerie Feltrinelli.

Non vogliamo quindi spoilerare la vicenda...ma ci puoi anticipare qualcosa della trama?
Certo. Il protagonista è S. che, dopo aver perso la memoria, sente tuttavia il riaffiorare di ricordi che lo spaventano, per cui inizia una fuga aiutato dal narratore. E’ a questo punto che la narrazione passa dalla terza alla prima persona: il cambio di focalizzazione mi ha permesso di dare voce all’interiorità del personaggio che è alla ricerca di una nuova filosofia di vita, attraverso un viaggio in Grecia accompagnato dalla fidanzata ritrovata... Qui, però, mi fermo per non svelare il finale e l’esito del percorso di S.. Posso ancora aggiungere che al termine del racconto leggerete anche le poesie.

Dalle tue parole si evincono i riferimenti ad autori e opere fondamentali della letteratura, ma anche la conoscenza degli elementi della narratologia e delle tecniche di scrittura. E’ così?
Sì, sono sempre stato un buon lettore, ma negli ultimi anni mi sono appassionato soprattutto ai grandi classici del romanzo psicologico di fine Ottocento e inizio Novecento. I miei modelli sono Kafka, Pirandello, Svevo e anche D’Annunzio. Il titolo invece è un omaggio a Rimbaud, perché i poeti maledetti mi hanno davvero affascinato. Per quanto riguarda le tecniche, ho cercato di applicare anche quanto ho imparato a scuola attraverso l’analisi dei testi studiati.

C’è nella vicenda anche qualcosa di autobiografico?
Certamente nelle pagine è entrata anche una parte della mia vita, come sempre accade! Il nome della fidanzata di S. è lo stesso, francesizzato, della mia fidanzata: a lei, Giulia, e al mio amico Luca devo tanto perché mi hanno aiutato nella rilettura e nella correzione del testo. E poi una grande influenza l’ha avuta il luogo un po’ magico in cui vivo, la frazione sperduta di Pray che si chiama Solesio.

Oggi sei impegnato a studiare per affrontare la maturità. Quali sono i progetti per il tuo futuro?
Affronterò la maturità in un momento difficile per tutti, ancora galvanizzato dalla soddisfazione che ho avuto. L’intenzione è quella di iscrivermi alla Facoltà di Lettere Moderne a Padova, con l’obiettivo di diventare un prof. di Italiano, senza abbandonare la scrittura. Ho già in mente, anzi un po’ più che in mente, due nuove prove. Ma questa volta non rivelo niente, se non che, di nuovo, ci saranno le storie e ci saranno le poesie...

Redazione NBY

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