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ATTUALITÀ | 11 gennaio 2021, 17:10

Il regalo di Vasco Rossi al suo fan di Serravalle

Ventitré anni dopo la visita nella cittadina valsesia, la rockstar invia un dono speciale all'uomo che conserva la sua statua.

Il regalo di Vasco al suo fann di Serravalle

Il regalo di Vasco al suo fann di Serravalle

E' stato un fan di Vasco Rossi per tutta la vita, fin da quando nel 1982, appena 15enne, aveva seguito uni dei concerti del tour "Bollicine!". Così, quando dopo un grave problema di salute, "la voglia di vivere che c'era allora...” (sempre per dirla alla Vasco, naturalmente) sembrava essersene andata, la mamma ha pensato di scrivere una lettera alla rock star di Zocca, sperando che una sua parola potesse essere di aiuto. E Vasco non ha tradito.

E' una bella storia quella che ha per protagonista la famiglia di Renato Mazzone di Serravalle: lui, titolare con il fratello di un'officina meccanica, è stato da sempre un fan di Vasco. Al punto da ricevere in affido la celebre statua del cantante, fatta realizzare nel 1998 dall'allora sindaco Gianluca Buonanno e finita, in tempi più recenti, nel mirino dei vandali. La scorsa primavera l'uomo deve affrontare un improvviso, gravissimo problema di salute. Colpito da ischemia cerebrale, viene ricoverato prima all'ospedale di Vercelli, poi a Veruno per la riabilitazione. Quando torna a casa, i postumi della malattia si fanno sentire e, uniti alla necessità di osservare moltissime precauzioni a causa dell'emergenza sanitaria, creano molte difficoltà all'uomo.

Con coraggio e determinazione Renato Mazzone riprende il suo lavoro nell’Officina meccanica della quale è il titolare, coadiuvato dal fratello Paolo ma, nonostante le terapie, i dolori sono spesso tanto intensi da impedirgli di continuare e ogni gesto costa molta più fatica: «Ho la testa che vaga, mi stanco subito», racconta ai genitori. Lui tiene duro e va avanti, ma mamma Rosina e papà Ennio, costernati per questa situazione, pensano che un incoraggiamento di Vasco possa essere un grande aiuto sulla strada per la ripresa.

Così la mamma invia una lettera proprio al cantante: «Sono la mamma di Renato e Paolo - scrive - abitiamo a Serravalle Sesia, un paesino in Valsesia che hai visitato nel 1998, invitato dal sindaco Gianluca Buonanno per mostrarti la scultura in legno che ti raffigura... tu non ci crederai ma quella statua in legno è qui, nella nostra piccola Officina Mazzone. Renato, il mio figlio maggiore, Ti adora… Purtroppo oggi non sta bene, ha avuto un’ischemia cerebrale, e, anche se si sta riprendendo pian pianino, è molto triste, e quella: “Voglia di vivere” (che Tu citi nella tua canzone) non c’è più. Ti prego, da mamma, fatti sentire se puoi, perché per Renato sarebbe il regalo più bello. Grazie di cuore, mamma Rosina e papà Ennio». 

A distanza di qualche tempo, quella lettera è arrivata a destinazione. Non solo: da Vasco è arrivata anche una risposta bella e apprezzata. Giovedì 7 gennaio, in una busta anonima, che Renato ha aperto credendo contenesse una delle solite pubblicità, c’era una cartolina di Vasco con scritta autografa: “Evviva Renato! Vasco Rossi”. Per Renato è stato il più bel regalo, di buon auspicio per questo 2021: la cartolina l’ha fatta trasformare in un grande striscione da appendere al balcone di casa, proprio sopra l’Officina dove è conservata, restaurata e lucida, la statua lignea del cantautore.

E intanto, la strada verso il ritorno alla normalità prosegue con un nuovo entusiasmo: il giorno del suo compleanno, Renato ha fatto trovare in officina un’auto nuova per i suoi genitori. Anche lui come Vasco è di poche parole, ma ha un cuore grande, che sa cos’è la gratitudine. Renato il suo sogno ora l’ha realizzato ed è una motivazione in più per riprendersi la vita con maggiore consapevolezza, ma anche con grande entusiasmo, perché ha finalmente capito che in molti gli vogliono bene e “tifano” per lui.

Dal nostro corrispondente a Vercelli - f.f.

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