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ATTUALITÀ | 22 febbraio 2021, 11:06

Pietrasanta: "Sanità, la Valsesia chiede risposte immediate"

Dall'ambulatorio di Scopa senza medico all'allestimento della Rianimazione, dai tempi eterni per le visite specialistiche ad alcuni servizi erogati solo a Vercelli: i sindaci del territorio chiedono il cambio di passo

Pietrasanta: "Sanità, la Valsesia chiede risposte immediate"

Dal problema dell'ambulatorio di Scopa, alle questioni legate alla campagna vaccinale e ai servizi per la parte nord della provincia. Importanti questioni sono sul tavolo della Conferenza dei Sindaci dell'Asl che si riunisce lunedì su richiesta del sindaco di Quarona in veste di rappresentante della Valsesia.

«La necessità di chiedere con urgenza un’audizione del direttore generale – afferma Pietrasanta – è emersa con la problematica del medico di base di Scopa che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da giugno 2020 il medico non si reca più nell’ambulatorio di paese mettendo in difficoltà cittadini e mutuati dei paesi di Scopa, Scopello, Piode, Pila, Rassa, Balmuccia, Boccioleto, Rossa, Alto Sermenza e Carcoforo. Questi sono obbligati a recarsi a Varallo per accedere allo studio del medico. Una situazione inaccettabile soprattutto per chi è anziano o sprovvisto di mezzi propri per spostarsi. Inoltre le indicazioni governative sull’emergenza Covid sono chiare: bisogna spostarsi il meno possibile e questa condizione genera l’opposto. Chiediamo a gran voce una soluzione seria ed efficiente che non sia temporanea ma definitiva».

I sindaci dei Comuni che lamentano questa carenza hanno invocato una petizione con raccolta firme. «Noi vogliamo collaborare per trovare la soluzione ottimale – prosegue il sindaco di Quarona -. Se però non avremo lo stesso spirito dall’altra parte non escluderemo proteste. Sulla salute dei cittadini e sulla loro assistenza non si scherza. Da troppo tempo si lavora alla giornata senza avere un piano strategico a lunga scadenza. Proponiamo di instaurare un medico dipendente dell’Asl per le aree carenti oppure trovare un accordo con l’Ordine affinché si vincolino i medici liberi professionisti a tutelare aree precise».

L’incontro di lunedì avrà all’ordine del giorno altre problematiche che assillano il territorio valsesiano: ad esempio lo Sportello ISI per gli stranieri che necessitano la gestione delle procedure burocratiche e che devono recarsi a Vercelli e non possono sbrigare tali adempimenti on line; la gestione burocratica della protesica per disabili e il rinnovo patente disabili possono essere gestite solo nella struttura di Vercelli, neanche on line; l'ambulatorio di medicina del dolore fermo dallo scorso ottobre. E poi ancora:  visite di controllo per diabetici, rinviate di un anno; disorganizzazione programmatica e ritardi nel turnover degli specialisti collocati in pensione o trasferiti in altra sede.

Infine alcune scelte di politica azienda: dalle modalità che hanno portato alla nomina del nuovo direttore amministrativo per arrivare alla definizione dei dipartimenti e Distretto Valsesia; la programmazione relativa all'imminente turnover di personale alla soglia della pensione,  l'allestimento della Terapia intensiva dell’ospedale di Borgosesia, la situazione del Servizio Oncologico; la necessità di potenziare l'Urp.

«La Pandemia – conclude Pietrasanta – non può essere usata come scusa di malfunzionamenti del sistema sanitario. Queste problematiche vanno affrontate con serietà, determinazione e coraggio altrimenti arriveremo al punto di non ritorno. Il territorio, i sindaci, il deputato Tiramani, il consigliere regionale Dago, tutta la politica è unita in questa battaglia. Difficilmente ci fermeremo alle sole promesse, vogliamo i fatti».

Dal nostro corrispondente di Vercelli - bi.me.

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