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COSTUME E SOCIETÀ | 11 aprile 2021, 09:38

L'Alchimia delle parole attraverso l'aforisma di Leonardo Da Vinci

Sesto appuntamento con la rubrica a cura dell'insegnante biellese Elena Viotti

L'Alchimia delle parole attraverso l'aforisma di Leonardo Da Vinci

Poichè ascoltare significa imparare.

L’aforisma di oggi è…

“Saper ascoltare significa possedere, oltre al proprio, il cervello degli altri…”

Leonardo Da Vinci

A fine articolo, un esercizio di dialogo costruttivo.

Leonardo Da Vinci viene oggi considerato un genio dell’umanità. Vissuto nel periodo del Rinascimento, infatti, riuscì a spiccare in una moltitudine di scienze davvero sorprendente: matematica, ingegneria, pittura, architettura, ma anche botanica, anatomia e musica. Proprio grazie ai suoi smisurati talenti, possiamo attingere alla sua altrettanto smisurata sapienza.   

Il tema dell’ascolto è sempre stato importante in varie culture e molti tra filosofi e saggi lo annoverano tra le tecniche di comunicazione più efficaci, come appunto Leonardo consiglia. Se so ascoltare il mio interlocutore, se gli presto attenzione, se riesco in questo modo anche a comprenderlo, allora significa che riuscirò a instaurare con lui/lei un rapporto speciale.

Se ci pensiamo un attimo: attraverso l’ascolto posso scoprire davvero molte cose di una persona; al di là dei massimi esperti di comunicazione che ci insegnano anche a notare le posture, il timbro della voce, la pettinatura e altro ancora, ascoltando evito tanto per cominciare molti fraintendimenti, rispetto il turno di parola e dimostro di  avere cura di ciò che l’altro ha da espormi… riesco così sicuramente ad essergli di aiuto arrivando subito al cuore delle sue necessità.

Mi proietto efficacemente nel suo mondo e osservando il linguaggio delle emozioni che emergono magari da una voce flebile, da un gesto timido, oppure da un tono arrogante e poco piacevole, capisco come reagire e porre freno a una conversazione che potrebbe prendere una piega sbagliata e portare a un conflitto, o peggio a una inutile perdita di tempo.

Se invece rimango concentrato sul mio eloquio, se pretendo che l’altro mi ascolti, se parlo solo io in modalità di monologo, non potrò mai: da un lato, conoscere le opinioni sincere del mio interlocutore; dall’altro, accettare il suo punto di vista e raggiungere così un’apertura mentale che implichi più prospettive di interpretazione della realtà, in cui semplicemente mi accorgo che cambiare idea, a volte, può essere utile per affrontare tutta una serie di problemi che rimanendo cristallizzati in una sola visuale, sarebbero rimasti irrisolti.                         

ESERCIZIO DI RIFLESSIONE

Durante la prossima conversazione con una persona con cui è difficile comunicare, proviamo a porci in una condizione diversa: diamo spazio al nostro silenzio e coltiviamo la sua parola, in modo da creare un dialogo costruttivo. Comprenderemo così meglio ciò che ha da dirci, creando un ambiente disteso e favorevole allo scambio.

Elena Viotti

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