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CRONACA | 04 maggio 2021, 09:02

Processo a giugno per la donna che ha preso a calci la poliziotta. Intanto è libera

L'agente della Volante si costituirà parte civile

Processo a giugno per la donna che ha preso a calci la poliziotta. Intanto è libera

E' stato convalidato l'arresto della donna che sabato, nel corso dell'intervento svolto dalle forze dell'ordine in piazza Cavour ha colpito con un calcio al volto una poliziotta impegnata nei controlli anti covid che hanno poi portato alla chiusura del Bar Cavour.

Il Gip, diversamente da quanto chiesto dal pm, ha poi rimesso in libertà la donna senza disporre nei suoi confronti alcuna misura cautela. Per lei l'accusa aveva chiesto l'obbligo firma. Il processo alla donna, che deve rispondere di resistenza, violenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale, è stato rinviato al 24 giugno.

«La nostra collega - scrive Valter Mazzetti, segretario generale Fsp Polizia di Stato - brutalmente aggredita e presa a calci in faccia da un’esagitata in piazza Cavour, a Vercelli, si è costituita parte civile, al processo per direttissima iniziato oggi. Ma è soprattutto il Dipartimento che non dovrebbe mancare in tutti questi procedimenti, anzi, dovrebbe costituirsi sempre e pretendere i danni arrecati all’intera Istituzione. E’ ora di dare segnali forti e concreti a quanti pensano di poter vivere al di là di ogni regola, calpestando chiunque rappresenti la legge». 

Non si placano le prese di posizioni sindacali, dunque a sostegno della poliziotta intervenuta sabato per dare supporto ai colleghi impegnati in un servizio di prevenzione legato all’emergenza Covid, e che è stata malmenata, ricevendo anche un calcio in faccia. 

«Aspettiamo con ansia di vedere cosa accadrà al processo – conclude Mazzetti -, nella speranza che non trovi ennesima conferma quel triste ma ormai diffuso assunto che la nostra incolumità, la nostra dignità, e la nostra divisa, non valgano poi una reazione così seria e severa e, con essi, che non la valga l’autorevolezza dello Stato che rappresentiamo e dell’Istituzione a cui apparteniamo».

redazione Vercelli

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