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COSTUME E SOCIETÀ | 04 dicembre 2023, 17:15

Istituto Lancia, sia il tecnico che il professionale sono primi in Provincia per tasso di occupazione

Istituto Lancia, sia il tecnico che il professionale  sono primi in Provincia per tasso di occupazione

Istituto Lancia al vertice della classifica delle scuole superiori che garantiscono la più alta percentuale di inserimento nel mondo del lavoro dopo il diploma. E’ on line dal 22 novembre la ricerca Eduscopio 2023 della Fondazione Agnelli che analizza il tasso di occupazione degli studenti a due anni dalla maturità. E i dati premiano la scuola di Borgosesia con i due plessi, Istituto tecnico Lirelli e Istituto professionale Magni ai vertici nella provincia di Vercelli.

Per l’esattezza il Tecnico di Cascine Agnona ha un indice di occupazione del 75%, dove con indice di occupazione si indica la percentuale degli occupati - almeno 6 mesi di lavoro entro i primi due anni dal conseguimento dal diploma - tra coloro che non si sono immatricolati all’università e che quindi hanno manifestato un interesse esclusivo per il mondo del lavoro. Per fare un confronto la scuola si colloca al primo posto della classifica riferita ai Tecnici-Tecnologici di Vercelli (l’altro è il “Mercurino” di Gattinara con la percentuale del 36%) ma anche dei limitrofi nell’arco di 30 km (a Borgomanero il Da vinci si attesta sul 67%, i biellesi tra il 56 e il 44%, Sesto Calende al 61%). Sono stati valutati dalla ricerca Eduscopio i diplomati degli indirizzi di Meccanica Meccatronica e Chimica, ma da quest’anno è disponibile anche l’indirizzo di Informatica.

Il professionale “G. Magni” di via Marconi con gli indirizzi di Meccanica, Elettrico e Moda (il Legno è solo al terzo anno quindi ancora non rientra nelle statistiche dà lavoro – entro i primi due anni dalla maturità - a oltre il 64% dei diplomati. Si colloca così al primo posto della classifica provinciale con risultati migliori però non solo del “collega” di Vercelli (il Lombardi si attesta al 56%) ma anche di quello di Novara (“Bellini” al 56%) e di Omegna (“Dalla Chiesa-Spinelli” al 53%).

Le fonti dei dati analizzati sono l’anagrafe dello studente del MIUR, dalla quale vengono ricavati i dati sui diplomati e le comunicazioni obbligatorie del Ministero del lavoro dalle quali si evincono le informazioni sui rapporti di lavoro dei diplomati. Le informazioni fornite dalla comparazione orientano famiglie e studenti che potranno conoscere in che percentuale i diplomati di un istituto hanno trovato lavoro entro due anni dall’esame di stato, quanto hanno dovuto attendere per il primo contratto di lavoro significativo e se hanno trovato un’occupazione coerente con gli studi compiuti.

“Questo risultato – commenta il dirigente scolastico, Carmelo Profetto - conferma la validità della nostra offerta formativa e rappresenta un efficace feedback intermedio di un lungo lavoro fatto di sinergie con le aziende locali e di allineamento ai reali bisogni del territorio. Un grande merito va riconosciuto ai docenti che, nonostante il crescente disagio giovanile e le emergenze educative a cui devono quotidianamente far fronte, a volte anche senza il supporto dei genitori, oltre al loro dovuto insegnamento riescono a includere chi altrimenti rimarrebbe ai margini, a progettare e a proporre compiti di realtà, opportunità e situazioni sempre più sfidanti al fine di preparare gli studenti per il loro migliore inserimento lavorativo”.

c.s.

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