Dopo una lunga fase dibattimentale, una condanna e un patteggiamento hanno chiuso il processo per l'incidente in cantiere in seguito al quale perse la vita di Stefano Marola, operaio 51enne. Nel giugno 2021 l'uomo cadde da un ponteggio mentre stava lavorando al rifacimento del tetto di un immobile ad Aranco, frazione di Borgosesia. Portato d'urgenza in ospedale, Marola cessò di vivere alcuni giorni dopo. A fine a processo, davanti alla giudice Enrica Bertolotto, i responsabili del cantiere, che proprio quel giorno aveva ripreso i lavori dopo una sospensione imposta dallo Spresal per l'adeguamento di alcune misure di sicurezza: il titolare dell'impresa edile, impegnata nei lavori, e il geometra responsabile per la sicurezza. Il primo, dopo una modifica del capo di imputazione avvenuta nel corso del dibattimento ha patteggiato 10 mesi e 20 giorni, con sospensione della pena condizionata al versamento di 10 mila euro in favore della moglie e dei figli di Marola. Il geometra è stato condannato a 6 mesi, con pena sospesa e non menzione.
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