Un intervento strategico che restituisce alla comunità un servizio più ampio, moderno e funzionale, pensato per rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze dei pazienti e per garantire migliori condizioni operative al personale sanitario. Si sono conclusi i lavori di ampliamento e riorganizzazione del Pronto soccorso dell’ospedale Santi Pietro e Paolo di Borgosesia, avviati lo scorso mese di agosto. Durante il periodo di cantiere l’attività non ha mai subito interruzioni, garantendo continuità assistenziale in tutte le fasi dell’intervento. I lavori – finanziati con oltre 490.000 euro di fondi PNRR – hanno interessato nove locali per un totale di 160 metri quadrati.
L’intervento più significativo ha portato alla realizzazione di una nuova area dedicata ai pazienti in osservazione breve intensiva (OBI), dotata di quattro posti letto attrezzati e di una postazione riservata agli operatori. Uno spazio più raccolto per i pazienti e maggiormente integrato con il resto del Pronto soccorso, diretto dal dottor Matteo Brustia, quindi più funzionale per gli operatori. L’OBI è uno spazio dedicato ai pazienti che necessitano di un periodo di monitoraggio clinico prolungato, ma non di un ricovero immediato. È un’area in cui è possibile effettuare controlli ravvicinati, esami diagnostici mirati e terapie specifiche, permettendo ai medici di valutare in modo più accurato l’evoluzione delle condizioni del paziente e decidere se procedere con la dimissione o con il ricovero.
Si tratta quindi di un luogo fondamentale per garantire sicurezza, appropriatezza clinica e percorsi di cura più rapidi. “Restituiamo alla Valsesia e alla Valsessera un Pronto soccorso più efficiente, accogliente e adeguato alla crescita costante degli accessi – commenta il Direttore generale dell’ASL, Marco Ricci -. Nel 2025 abbiamo sfiorato i 20.000 accessi e superato i 1.500 ricoveri in OBI: numeri che confermano quanto questo presidio sia un riferimento essenziale per il territorio. Questo intervento, atteso da tempo, rafforza ulteriormente il ruolo dell’ospedale di Borgosesia nella rete dell’emergenzaurgenza. Un ulteriore passo avanti che va nella stessa direzione del potenziamento dei servizi e delle attività del presidio, avviato a ottobre, per migliorare la qualità dell’assistenza e i servizi di cura”.
“L’ampliamento del Pronto soccorso di Borgosesia si inserisce nel percorso di rafforzamento della rete dell’emergenza-urgenza piemontese, anche in termini di umanizzazione degli spazi – aggiunge l’Assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi –. L’opera rappresenta infatti un tassello significativo delle politiche regionali orientate a migliorare l’accessibilità, la qualità e la sicurezza dei servizi, con particolare attenzione ai presidi che svolgono un ruolo di riferimento nei territori montani e nelle aree interne”. I lavori hanno inoltre permesso la creazione di un nuovo ingresso riservato ai parenti dei defunti, dotato di corridoio dedicato per l’accesso alle camere ardenti, un nuovo locale per la Caposala, uno spazio per gli operatori impegnati nell’area OBI e servizi igienici distinti per i pazienti del Pronto soccorso e per coloro che accedono alle camere ardenti.



















