Da Serravalle Sesia e dalla Valsesia parte anche quest’anno una campagna di solidarietà che unisce territorio, ricerca scientifica e sostegno concreto ai bambini colpiti dal neuroblastoma. L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, conosciuta come l’associazione del “Bambino con l’Imbuto”, promuove infatti la campagna di Pasqua “Cerco un uovo amico” 2026 per sostenere il progetto di ricerca VAMOLAA.
Il cuore dell’iniziativa è la volontà di finanziare uno studio che punta a colpire il gene MYCN, la cui alterazione è legata allo sviluppo e all’aggressività del neuroblastoma, tumore pediatrico particolarmente difficile da trattare nelle forme ad alto rischio. A guidare l’associazione è la valsesiana Sara Costa, presidente dal 1996, e proprio questo rende ancora più forte il legame tra la campagna e il territorio valsesiano.
Cosa sostiene la campagna di Pasqua dell’associazione con sede a Serravalle Sesia
La raccolta fondi è finalizzata a sostenere VAMOLAA, progetto oggi in fase preclinica e coordinato da Patrizia Perri, ricercatrice senior del Laboratorio di Terapie sperimentali in oncologia dell’Istituto Gaslini di Genova.
L’obiettivo dello studio è lavorare su una strategia di inibizione del gene MYCN a più livelli e in forma combinata, nel tentativo di bloccarne l’azione e migliorare la risposta alle terapie, in particolare chemioterapia e immunoterapia. Il progetto coinvolge più centri di ricerca e si muove quindi dentro una logica multicentrica e cooperativa.
Il neuroblastoma e il ruolo del gene MYCN
Il neuroblastoma è un tumore pediatrico solido ed extracranico che colpisce soprattutto l’età prescolare. In termini assoluti si tratta di una malattia rara, ma resta una delle sfide più delicate per la clinica e per la ricerca.
Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 130-140 nuovi casi. Le forme con amplificazione di MYCN rientrano tra i neuroblastomi ad alto rischio, e presentano ancora oggi un tasso di sopravvivenza a lungo termine inferiore al 40 per cento. È proprio per questo che progetti come VAMOLAA vengono considerati cruciali: cercano di aprire nuove strade di cura dove la medicina ha ancora bisogno di risposte più efficaci.
Serravalle Sesia e la Valsesia al centro di una rete nazionale di solidarietà
Anche se la sede legale dell’associazione è al Gaslini di Genova, la sede operativa si trova a Serravalle Sesia, e gran parte delle sue radici affondano proprio in Valsesia.
L’associazione nasce nel 1993 dalla volontà di genitori che hanno vissuto in prima persona l’esperienza della malattia dei figli e dal coinvolgimento di oncologi che, in quegli anni, si scontravano con risultati terapeutici ancora troppo limitati. Dal 1996 la presidente è Sara Costa, valsesiana, socia fondatrice e madre di Luca, bambino che non è sopravvissuto al neuroblastoma.
È una storia che dà alla campagna di Pasqua un significato ulteriore: non solo raccolta fondi, ma anche continuità di un impegno nato dal dolore e trasformato in azione stabile a favore della ricerca.
“Cerco un uovo amico”, la campagna nazionale di Pasqua 2026
La campagna “Cerco un uovo amico” è lo strumento con cui l’associazione sostiene il progetto VAMOLAA nel periodo pasquale. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio morale di numerose istituzioni e corpi dello Stato, tra cui Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Stato Maggiore della Difesa, Associazione Nazionale Alpini e altre realtà associative.
Questo conferma la dimensione nazionale della campagna, ma anche la sua credibilità. Le attività di raccolta fondi dell’associazione, comprese quelle di Natale e Pasqua, sono infatti accompagnate dal marchio “Donare con fiducia”, riconoscimento attribuito dall’Istituto Italiano della Donazione a seguito di percorsi annuali di verifica su trasparenza, correttezza ed efficacia.
Un’associazione che dalla Valsesia continua a sostenere la ricerca
Accanto all’associazione, nel 1998 è nata anche la Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, ramo scientifico incaricato di selezionare e finanziare i progetti di ricerca approvati.
L’associazione si muove oggi dentro un piano strategico 2025-2027 a sostegno di linee di ricerca innovative sul neuroblastoma e sui tumori cerebrali pediatrici. Le campagne di raccolta fondi si reggono su una rete di famiglie, volontari, istituzioni e aziende che in diverse parti d’Italia scelgono di sostenere questo lavoro.
Perché interessa il territorio
Per la Valsesia, questa iniziativa ha un valore particolarmente forte perché unisce una grande causa scientifica a una storia profondamente radicata nel territorio. Sapere che da Serravalle Sesia continua a partire una spinta concreta a favore della ricerca sul neuroblastoma significa riconoscere al territorio non solo sensibilità, ma anche capacità organizzativa e continuità nell’impegno.
Il “Bambino con l’Imbuto”, simbolo dell’associazione, rappresenta proprio questo: la gioia dell’infanzia da difendere anche dentro la malattia, attraverso il sostegno alla ricerca. Ed è per questo che la campagna di Pasqua 2026 non parla solo di raccolta fondi, ma anche di responsabilità collettiva e speranza.











