"Carissimi concittadini,
da mesi ormai il tema della Sanità e del destino del nostro Ospedale Santi Pietro e Paolo è ampiamente dibattuto.
Con questo piccolo vademecum, desidero offrirvi elementi chiari e certi su cui poter fare le vostre valutazioni.
Innanzitutto, vorrei che tornaste tutti ad avere fiducia nella Sanità Pubblica, e nel nostro Ospedale: noi amministratori del territorio stiamo lavorando con impegno e consapevolezza insieme all’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte.
La chiusura del punto nascite, motivata da numeri che attestavano la mancanza di garanzie di sicurezza per le mamme ed i nascituri, ha provocato un vero e proprio terremoto, enfatizzato da voci disfattiste che parlavano di un progressivo smantellamento di tutti i servizi dell’ospedale. Non è così.
Da questo problema, abbiamo fatto nascere nuove opportunità per il nostro Ospedale: interpellando costantemente la Regione Piemonte, e l’Assessore alla Sanità Federico Riboldi in particolare, abbiamo ottenuto un solido piano di rilancio per il nostro Santi Pietro e Paolo, di cui trovate i dettagli in questa pubblicazione.
Cari concittadini, siatene certi: il nostro Ospedale non è mai stato a rischio chiusura, anzi!
Vi riassumo le attuali caratteristiche del Santi Pietro e Paolo, che troverete dettagliate negli specchietti allegati:
è stato ampliato e potenziato il Pronto Soccorso: i gufi dicevano che sarebbe stato declassato a punto di primo intervento. Al contrario, si potenzia e si dota di 4 postazioni “OBI” (osservazione breve intensiva) e di spazi adeguati anche per accogliere gli accompagnatori dei pazienti;
nelle quattro sale operatorie di cui il Santi Pietro e Paolo è dotato, dal prossimo anno si effettueranno 500 interventi in più rispetto al passato, compresi interventi di Urologia e Otorinolaringoiatria;
la Radiologia verrà dotata di un modernissimo strumento per la Risonanza Magnetica “Total body”, con caratteristiche tecniche all’avanguardia che renderanno il nostro Ospedale punto di riferimento per un ampio territorio;
la Cardiologia riaprirà, con l’attivazione di 4 letti e la disponibilità del servizio, dal 2026, 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno;
la Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia amplia l’orario di servizio, diventando operativa anch’essa 7 giorni su 7 e 24 ore su 24.
Come comprendete, l’Ospedale sarà tale a tutti gli effetti: un punto di riferimento per acuzie, non certo un poliambulatorio come qualcuno aveva paventato. E sarà reso ancor più forte dall’istituzione del Distretto Sanitario Montano, che avrà l’obiettivo specifico di dare risposte concrete alle effettive esigenze della Valsesia in materia di Sanità: in collaborazione con i Comuni e l’Unione Montana, il Distretto (che già esisteva in passato e poi era stato eliminato) dal 2026 tornerà ad occuparsi di fornire servizi adeguati per la tutela della salute in Valsesia.
Abbiate fiducia: il Presidente Cirio e l’Assessore Riboldi, che sono venuti più volte a Borgosesia nei mesi scorsi grazie al rapporto di stima e collaborazione con loro instaurato, hanno compreso e condiviso il diritto dei Valsesiani a poter contare su una Sanità efficiente e in loco, che eviti loro lunghi spostamenti verso i centri maggiori.
Credetemi: il nostro Ospedale sarà un punto di riferimento sempre migliore per tutti noi! Vi ringrazio per l’attenzione e vi raccomando di tenere questo vademecum a portata di mano per poter godere al meglio di tutti i servizi che il nostro Ospedale ci offre.
Il Santi Pietro e Paolo è vivo e vegeto: utilizziamo fiduciosi i servizi che ci mette a disposizione!"
Per tutte le info su: Ambulatori, accessi alle visite, orari e altri servizi in arrivo cliccate su questo lnk:
https://aslvc.piemonte.it/strutture-sanitarie/ospedale-santi-pietro-e-paolo-di-borgosesia/











