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EVENTI | 02 marzo 2026, 09:29

Dal laboratorio alla legalità: al Liceo Ferrari di Borgosesia due incontri tra scienza e educazione civica

Dal laboratorio alla legalità: al Liceo Ferrari di Borgosesia due incontri tra scienza e educazione civica

Dal laboratorio alla legalità: al Liceo Ferrari di Borgosesia due incontri tra scienza e educazione civica

A Borgosesia, in Valsesia, il Liceo “G. Ferrari” ha vissuto due momenti di scuola “aperta” che parlano direttamente alle nuove generazioni: da una parte un approfondimento scientifico sulle tecniche di analisi dei tessuti, dall’altra un’assemblea d’istituto dedicata al coraggio di opporsi alle mafie. Due appuntamenti diversi, ma uniti dallo stesso filo: dare strumenti, conoscenza e consapevolezza a studentesse e studenti.

“Un mondo in fluorescenza”: ricerca e diagnostica raccontate agli studenti

Il dottor Giacomo Gattoni, laureato in Scienze biologiche e ricercatore all’Università di New York, è stato ospite del Liceo Ferrari per una serie di incontri rivolti alle classi quinte degli indirizzi Scientifico e Scienze Umane.

Al centro delle sue spiegazioni, le tecniche di immunoistochimica e di ibridazione in situ, strumenti di rilevazione e localizzazione molecolare che trovano applicazioni nell’ambito istologico. L’obiettivo illustrato durante gli incontri è quello di sviluppare l’uso di queste metodologie in un futuro prossimo nella diagnostica dei tessuti tumorali e nello studio delle tappe evolutive e comparative degli embrioni animali.

Un passaggio importante, soprattutto per chi sta per concludere il percorso scolastico: la possibilità di vedere la scienza non come teoria astratta, ma come ricerca concreta, vicina alla medicina e alla comprensione dei processi biologici.

“Mafia, il coraggio di dire di no”: l’assemblea con Pino Masciari

Nella scorsa settimana il Liceo “G. Ferrari” ha organizzato un’assemblea d’istituto dal titolo “Mafia, il coraggio di dire di no”, con ospite Pino Masciari, testimone di giustizia ed ex imprenditore calabrese che ha denunciato la mafia.

L’iniziativa è stata curata dai rappresentanti di istituto, con il supporto del professor Francesco Trova, che ha mantenuto nel tempo i contatti con Masciari sin da quando era studente del Liceo, ricordando che l’ospite era già stato invitato a un’assemblea in passato.

L’assemblea si è aperta con la proiezione di un docufilm dedicato alla vita di Masciari. Poi l’incontro diretto: l’ospite è stato accolto in oratorio insieme alle forze dell’ordine e accompagnato in sala, dove ha scelto di sedersi in mezzo ai ragazzi, in un gesto simbolico di vicinanza e confronto.

Nel suo intervento Masciari ha ripercorso la propria storia: imprenditore edile affermato, con cantieri anche all’estero, ha raccontato la scelta di non cedere alle pressioni della ’ndrangheta, la denuncia e gli arresti che ne seguirono, fino al 1997, quando venne prelevato dalla sua abitazione per essere inserito nel programma speciale di protezione testimoni. Un racconto che ha toccato anche il sacrificio della famiglia e le conseguenze personali di una scelta di legalità.

Per gli studenti non è stata soltanto una testimonianza: nelle parole dei promotori, una vera lezione di educazione civica, capace di rendere vicini temi che possono sembrare lontani nel tempo e nello spazio, ma che riguardano anche le comunità di oggi.

A conclusione dell’assemblea, spazio alle domande di studentesse e studenti. E, dopo l’incontro pubblico, un momento più riservato: i rappresentanti di istituto hanno pranzato con l’ospite, proseguendo il dialogo in un contesto informale.

Perché interessa il territorio

Per Borgosesia e la Valsesia, iniziative come queste rafforzano il ruolo della scuola come centro culturale e civile: da un lato l’orientamento verso percorsi universitari e scientifici, dall’altro l’educazione alla cittadinanza e alla responsabilità. Due esperienze che aiutano a formare competenze, ma anche coscienza.

Redazione J.B.

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