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ATTUALITÀ | 07 marzo 2026, 06:50

Festa della Donna: mimosa in pubblico e "mazzate" in privato

Il 31,9% delle donne fra i 16 ed i 75 anni ha subito violenza fisica o sessuale. Sono 6,4 milioni in Italia.

Festa della Donna: mimosa in pubblico e "mazzate" in privato - Illustrazione di Giovanni Cavallo

Festa della Donna: mimosa in pubblico e "mazzate" in privato - Illustrazione di Giovanni Cavallo

Ogni anno l’8 marzo torna con i suoi simboli più riconoscibili: la mimosa, gli auguri, le iniziative dedicate ai diritti e alla dignità delle donne. La Giornata internazionale della Donna affonda le sue radici nelle lotte del primo Novecento per il lavoro, la partecipazione politica e l’emancipazione femminile. Oggi rappresenta soprattutto un momento di riflessione: una data che invita a ricordare quanto è stato conquistato, ma anche quanto resta ancora da fare. Non a caso, sempre più spesso l’8 marzo diventa occasione per parlare di prevenzione, rispetto e cultura delle relazioni.

Eppure, accanto alla dimensione pubblica della celebrazione, esiste un’altra realtà. È quella che emerge quando si spengono i riflettori della giornata e si torna alla normalità delle relazioni quotidiane. La distanza tra le parole pronunciate e ciò che accade nella sfera privata, talvolta, può essere sorprendentemente breve; a volte dura meno di 24 ore.

I numeri raccontano infatti una situazione ancora preoccupante. Secondo le rilevazioni dell’Istat, in Italia circa 6,4 milioni di donne — il 31,9% tra i 16 e i 75 anni — hanno subito nel corso della vita almeno una forma di violenza fisica o sessuale. In molti casi l’aggressore non è uno sconosciuto: oltre il 12% delle donne dichiara di aver subito violenza da un partner o ex partner, mentre la violenza psicologica all’interno della coppia riguarda quasi una donna su cinque.

Nei casi più estremi la violenza sfocia nell’omicidio. Nel 2024 in Italia sono state uccise 116 donne, e nella grande maggioranza dei casi l’autore è un uomo, spesso legato alla vittima da una relazione affettiva o familiare.

Il dato più difficile da leggere resta forse quello delle denunce: solo una piccola parte delle vittime si rivolge alle autorità, anche se negli ultimi anni sono aumentate le richieste di aiuto ai servizi dedicati, come il numero nazionale antiviolenza 1522.

Pubblico e privato: due facce della stessa medaglia, separate soltanto da una porta chiusa.

Redazione, G. Ch.

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