mercoledì 01 aprile
 / Enogastronomia

Enogastronomia | 01 aprile 2026, 08:00

Varallo e la Micca ’nsucrà, il dolce soffice che profuma di aprile

Varallo e la Micca ’nsucrà, il dolce soffice che profuma di aprile

Varallo e la Micca ’nsucrà, il dolce soffice che profuma di aprile

Ad aprile, quando in Valsesia la primavera comincia a farsi sentire davvero e le feste portano in tavola qualcosa di più “goloso”, c’è un lievitato semplice che conquista al primo morso: la Micca ’nsucrà. È morbida, dorata, con quella copertura di zucchero che scricchiola appena e rende ogni fetta perfetta anche a colazione o per una merenda di quelle che sanno di casa.

Ingredienti

  • 500 g di farina 0

  • 120 g di zucchero

  • 80 g di burro morbido

  • 2 uova

  • 15 g di lievito di birra fresco (oppure 5 g di secco)

  • 200 ml di latte tiepido

  • 1 pizzico di sale

  • Zucchero semolato q.b. per la superficie

Preparazione

  1. Sciogli il lievito nel latte tiepido con un cucchiaino di zucchero. Unisci 3–4 cucchiai di farina, mescola e lascia riposare 15–20 minuti: deve “attivarsi” e diventare spumoso.

  2. In una ciotola capiente (o in planetaria) mescola farina, zucchero e sale. Versa il lievitino e inizia a impastare.

  3. Aggiungi le uova una per volta, aspettando che la precedente sia ben assorbita.

  4. Incorpora il burro morbido a pezzetti, poco alla volta, finché l’impasto risulta liscio ed elastico: deve essere soffice, ma non appiccicoso.

  5. Copri e fai lievitare 1 ora e mezza–2 ore, fino al raddoppio.

  6. Trasferisci sul piano, sgonfia delicatamente e forma le “micche”. Metti su teglia con carta forno, copri e lascia lievitare ancora 40–50 minuti.

  7. Spennella la superficie con un velo di latte (o uovo sbattuto) e ricopri generosamente di zucchero semolato.

  8. Cuoci in forno già caldo a 180°C per 25–35 minuti, fino a doratura. Lascia raffreddare bene.

Consiglio e curiosità

La Micca ’nsucrà dà il meglio il giorno dopo: riposando, la mollica si assesta e resta più umida. È ottima così com’è, ma se vuoi una variante “da festa” puoi aprirla e farcirla con marmellata o crema, restando sempre dentro quello stile semplice e genuino che la rende un classico di stagione.

Redazione J.B.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore