/ EVENTI

EVENTI | 25 aprile 2026, 13:08

Aperitivo d’Autore all’Alberghiero di Varallo con la scrittrice Antonella Mecenero

Aperitivo d’Autore all’Alberghiero di Varallo con la scrittrice Antonella Mecenero

Aperitivo d’Autore all’Alberghiero di Varallo con la scrittrice Antonella Mecenero

Mercoledì 22 aprile l’Istituto “G. Pastore” ha ospitato l’autrice di gialli, fantasy e fantascienza. Al centro dell’incontro, condotto dalla dirigente scolastica Angela Maria Vicario, il romanzo “Ombre di sogni e stelle”, finalista al Premio Urania 2024.

Antonella Mecenero ospite dell’Istituto Alberghiero di Varallo

Un pomeriggio tra letteratura, fantascienza e formazione all’Istituto Alberghiero “G. Pastore” di Varallo, dove mercoledì 22 aprile si è svolto un nuovo appuntamento con Aperitivo d’Autore. Ospite dell’incontro è stata Antonella Mecenero, scrittrice e docente di lettere a San Maurizio d’Opaglio, intervistata dalla dirigente scolastica Angela Maria Vicario.

L’iniziativa ha permesso di ripercorrere il percorso creativo dell’autrice, che ha esordito nel 2013 con “La roccia nel cuore”, giallo ambientato sul Lago d’Orta pubblicato da Interlinea Edizioni, per poi dedicarsi anche al fantasy e alla fantascienza.

“Ombre di sogni e stelle” e la Collana Urania

Al centro dell’incontro c’è stato in particolare “Ombre di sogni e stelle”, romanzo pubblicato nella storica Collana Urania di Mondadori e finalista al Premio Urania 2024. Il libro è ambientato nel 2236, in un futuro in cui l’umanità ha colonizzato il Sistema Solare e i progressi della genetica hanno reso possibile la clonazione non solo di organi umani, ma anche di interi individui.

Tra i protagonisti del romanzo figurano due personaggi particolari: Alan Turing e Marilyn Monroe, riportati in scena all’interno di una narrazione che intreccia clonazione, intelligenza artificiale e riflessione sul futuro. Temi classici della fantascienza che, come emerso durante l’incontro, possono diventare strumenti per interrogare il presente.

Scrivere per parlare al presente

Nel dialogo con la dirigente Angela Maria Vicario, Mecenero ha raccontato il proprio modo di intendere la scrittura, spiegando l’importanza di individuare un pubblico di riferimento e di dare alla narrazione una direzione precisa. «Scrivere è un atto politico», ha affermato, sottolineando come la fantascienza sia un genere proiettato verso il futuro ma capace di parlare al presente.

L’autrice ha indicato tra i suoi riferimenti Ursula Le Guin, ricordando il valore simbolico di essere pubblicata nella stessa collana della sua autrice preferita. Un traguardo vissuto come la realizzazione di un sogno, anche grazie alla copertina affidata allo stesso disegnatore.

Il lavoro dello scrittore tra idee, revisioni e personaggi

Durante l’incontro, Mecenero si è soffermata anche sull’aspetto più concreto del mestiere di scrivere. Le idee, ha spiegato, non mancano, ma devono fare i conti con il tempo e con gli impegni quotidiani di insegnante, moglie e madre.

Ogni testo richiede un lavoro serio di revisione e autocorrezione, che può arrivare anche a tre o quattro stesure. Lo stile, ha osservato, deve adattarsi ai contenuti, mentre i personaggi devono essere memorabili, capaci cioè di imprimersi nella mente del lettore.

Nel suo percorso di formazione, l’autrice ha ricordato l’importanza di Umberto Eco e l’influenza di Franco Forte, giornalista, scrittore, sceneggiatore e direttore editoriale di storiche collane Mondadori. Forte, ha spiegato Mecenero, l’ha spinta a uscire dalla propria comfort zone e a ragionare anche in termini editoriali, distinguendo tra l’appiattimento sul gusto del lettore e la capacità di individuare e valorizzare il pubblico di riferimento.

Fantascienza, adolescenti e distopia

La parte conclusiva dell’incontro è stata dedicata al rapporto tra fantascienza e adolescenti. Secondo Mecenero, esiste una forte vicinanza tra questo genere letterario e la sensibilità dei ragazzi, soprattutto quando la narrazione affronta scenari distopici.

La distopia, è stato ricordato, rappresenta una società futura o alternativa indesiderabile, segnata da elementi come totalitarismo, collasso ecologico, sorveglianza tecnologica, perdita di libertà e disuguaglianze estreme. In questo senso, la fantascienza diventa uno strumento critico: amplifica le tendenze del presente e mette in guardia il lettore sui rischi di determinati percorsi sociali o tecnologici.

Il dono alla Biblioteca e l’aperitivo preparato dagli studenti

Al termine dell’incontro, una copia autografata e con dedica di “Ombre di sogni e stelle” è stata donata alla Biblioteca di Varallo.

A chiudere il pomeriggio sono stati gli studenti dell’Istituto Alberghiero, che, guidati dai loro insegnanti, hanno preparato un ricco aperitivo accompagnato da specialità salate. Un momento conviviale che ha completato l’appuntamento, unendo letteratura, scuola e competenze professionali.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore