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Prato Sesia-Romagnano | 07 maggio 2026, 09:53

A Villa Caccia prende il via il progetto europeo “Tempus Spiritus i Tokes”

A Villa Caccia prende il via il progetto europeo “Tempus Spiritus i Tokes”

A Villa Caccia prende il via il progetto europeo “Tempus Spiritus i Tokes”

A Romagnano Sesia il lancio dell’iniziativa CERV finanziata dal programma “Europa per i Cittadini”. Al centro del confronto impegno civico, patrimonio culturale e partecipazione della comunità

Ha preso ufficialmente il via nella cornice di Villa Caccia, a Romagnano Sesia, il progetto europeo CERV “Tempus Spiritus i Tokes”, finanziato dal programma “Europa per i Cittadini”. L’iniziativa è stata presentata in occasione di un momento di lancio dedicato alla partnership internazionale, ma soprattutto al valore della comunità locale e al ruolo attivo dei cittadini nella tutela e nella valorizzazione del territorio.

L’incontro si è svolto sotto forma di workshop collaborativo, con una tavola rotonda informale che ha coinvolto cittadini, esperti e stakeholder. Al centro del confronto sono stati posti alcuni temi chiave: la tutela e la valorizzazione culturale e ambientale, le politiche intergenerazionali e la conoscenza delle politiche dell’Unione Europea.

Il filo conduttore della giornata è stato il Civic Engagement, ovvero l’impegno civico e il coinvolgimento attivo delle persone nella vita della comunità. Il tema è stato affrontato attraverso le testimonianze di chi vive quotidianamente il territorio, tra volontari, operatori e partecipanti alle iniziative locali.

A portare i saluti dell’Amministrazione comunale è stato Paolo Feccia, consigliere con delega alla Cultura. La giornata ha visto inoltre la partecipazione della delegazione albanese del Comune di Lezhë, partner del progetto, la cui presenza ha sottolineato la dimensione internazionale dell’iniziativa e il valore della cooperazione tra comunità europee.

Durante i lavori è emersa l’importanza della preservazione del patrimonio naturalistico e culturale immateriale come risorsa fondamentale per l’identità europea. Il progetto si propone infatti come un percorso tra memoria e innovazione, con l’obiettivo di riflettere su buone pratiche e interventi sperimentali capaci di proteggere le radici culturali guardando al futuro.

Redazione J.B.

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